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Walter Niedermayr, «Vedretta Piana 29», 2020

Courtesy dell’artista e Ncontemporary

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Walter Niedermayr, «Vedretta Piana 29», 2020

Courtesy dell’artista e Ncontemporary

Le Olimpiadi del collezionismo: Milano Cortina 2026 ha rilanciato i memorabilia e le opere d’arte ad argomento sportivo

Dal Futurismo a Schifano passando per LaChapelle, Cattelan, Mollino e Niedermayr, ecco gli artisti su cui puntare. E quelli da evitare

Alberto Fiz

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Vladyslav Heraskevych probabilmente non lo sa ma se dovessero contattarlo Sotheby’s, Christie’s o Heritage Auctions farebbe bene a puntare molto in alto. Il campione ucraino di skeleton è diventato famoso per il suo casco dove sono stampati i volti degli atleti del suo Paese morti in guerra. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) lo ha squalificato in quanto alle Olimpiadi è vietato diffondere messaggi politici. Pochi giorni dopo però il presidente della Fifa Gianni Infantino ha partecipato al Board of Peace presieduto da Donald Trump senza che nessuno fiatasse. Probabilmente il calcio non è più considerato uno sport. 

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e l’assurda decisione del Cio gli ha permesso di diventare una star grazie al suo casco che, se venisse proposto in asta, potrebbe tranquillamente raggiungere i 200mila dollari. Un altro oggetto del desiderio lo ha indossato Federico Tomasoni che ha conquistato l’argento nello skicross con un casco su cui è stampato il sole dedicato alla fidanzata scomparsa nel 2024. Anche in questo caso la base d’asta per un cimelio di questo tipo sarebbe molto elevata e non ci sarebbe da stupirsi se superasse i 100mila dollari. È molto probabile che dopo Milano Cortina 2026 anche i memorabilia degli sport invernali subiranno un’impennata

Intanto, a dettare legge è il baseball con il record assoluto di una maglia indossata da Babe Ruth, soprannominato il «Sultano dello swing», che il 26 agosto 2024 è stata aggiudicata da Heritage Auctions per 24,1 milioni di dollari. Nemmeno Maradona regge il confronto e il 4 maggio 2022 da Sotheby’s a Londra la maglia indossata durante la gara Mondiale con l’Inghilterra diventata celebre per il gol di pugno ha cambiato proprietario per 7,1 milioni di sterline. 

Cifre da capogiro ma non sempre si sale sul podio e nessuno si è accorto che il 6 febbraio, in concomitanza con la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici, da Cambi la torcia originale in lega d’alluminio di Cortina 1956 si è limitata a chiudere la gara con un fuocherello da appena 11mila euro. I panciafichisti non la prendano troppo alla leggera. Lo sport è una cosa seria anche per gli intellettuali sedentari e snob che a Cortina, certo, non vanno durante le Olimpiadi. 

Proprio dal Futurismo arriva la lezione e per fare un buon affare basterebbe uno sguardo agli aeropittori accessibili per le tecniche miste anche al di sotto dei 15mila euro. Nel 2024 «Studio per pilota» (1944) di Tullio Crali è salito da Gonnelli di Firenze sino a 7,1mila euro rispetto a una valutazione deprimente di appena 500 euro. Sempre nel 2024 da Bertolami di Roma un piccolo «Ciclista» (1913) di Gerardo Dottori ha sfiorato i 10mila euro. Di fronte alle opere top il pallottoliere può salire e nel 2022 da Farsetti a Prato «Saltatore con l’asta» (101x155 cm) dipinto da Dottori nel 1934, ha cambiato proprietario per 119mila euro. Gli appassionati dello sport da salotto, tuttavia, non devono temere le contaminazioni. Così è possibile scegliere tra i «Motociclisti» di Fortunato Depero e i «Ciclisti» di Mario Schifano, in attesa che ne spunti uno come il Bartali della canzone di Paolo Conte con il naso triste da italiano allegro. Per chi inizia a pedalare le opportunità intorno a Schifano non mancano certamente e si può partire da 2mila euro per una Polaroid ritoccata per giungere a 15mila euro per un «Ciclista» degli anni Novanta. 

In mezzo ci sono tante biciclette accessibili a 6-7mila euro. Lo sport è anche l’occasione per recuperare un artista finito ingiustamente nel dimenticatoio come Renato Guttuso. Di lui si possono acquistare i nuotatori o i più celebri calciatori, che non stanno attraversando un periodo particolarmente brillante tenendo conto che l’11 ottobre scorso da Fabiani di Montecatini «Calciatori» del 1960, olio su carta (74x60 cm), è rimasto invenduto a 20mila euro. 

Decisamente più glamour Douglas Gordon e Philippe Parreno che nel 2006 hanno realizzato l’opera filmica «A 21st Century Portrait» dedicata a Zinedine Zidane, così come Maurizio Cattelan con «Rauss», il nome della squadra di calcio da lui creata composta da extracomunitari senegalesi che, come divisa, indossano una maglietta su cui compare la scritta usata dai nazisti contro gli ebrei. 

Per acquistare una stampa cromogenica in tiratura limitata possono bastare 4-5mila euro. Che gli artisti siano tutt’altro che pacifisti, lo dimostra l’amore sfegatato per la boxe con Muhammad Ali diventato addirittura un martire per David LaChapelle senza però che il mercato si spellasse le mani: il 17 luglio 2024 da Phillips a New York «Muhammad Ali: How Heroes Are», uno scatto in tre esemplari, si è fermato a poco più di 4mila dollari, la metà della stima massima. «The Greatest», com’era soprannominato il pugile statunitense, ha affascinato anche Andy Warhol che grazie all’immagine dell’invincibile ha raggiunto un importante risultato l’11 novembre 2021 da Christie’s a New York quando Muhammad Ali del 1977 si è imposto per 18,1 milioni di dollari. Ci sono comunque tirature serigrafiche con il medesimo soggetto accessibili al di sotto dei 5mila dollari. Anche Andreas Gursky è salito sul ring e il 21 novembre 2024 da Christie’s a New York «Klitschko», una grande fotografia (207x261 cm) ispirata a un pugile ucraino, ha raggiunto 554mila dollari, rimanendo comunque al di sotto delle stime. 

E come dimenticare il basket, vero e proprio punto di riferimento per l’ex globetrotter Jeff Koons? L’ultima volta che due palloni da pallacanestro collocati in una teca di vetro con reagente di cloruro di sodio sono finiti all’asta, era il 19 novembre 2024 da Phillips a New York. L’aggiudicazione finale non ha superato i 3,4 milioni di dollari. Peccato che il 12 maggio 2014 da Christie’s a New York la medesima teca avesse cambiato proprietario per 5 milioni di dollari. È probabile che, citando nuovamente Paolo Conte, a qualcuno le balle ancora gli girino. 

Ma le Olimpiadi da 30 e lode, il bottino più alto di medaglie mai raggiunto dall’Italia, sono destinate ad animare non solo il mercato dei memorabilia (è già aumentato persino il prezzo di Tina, la brutta mascotte della manifestazione) ma anche il collezionismo colto favorendo i fotografi di montagna

Ci sono ottime opportunità per raggiungere le vette con un percorso piuttosto semplice e una spesa limitata che può essere anche inferiore ai 5-6mila euro. In questo itinerario si possono incontrare maestri storici quali Vittorio Sella e Mario De Biasi insieme a contemporanei, tra cui Armin Linke, Olivo Barbieri e Walter Niedermayr. Intanto anche i pittori si sono messi a caccia di medaglie e a Cortina ha spopolato Simone Tribuiani con una pittura vintage in bianco e nero dove compaiono i volti dei grandi campioni tra cui Gustav Thöni e Alberto Tomba. Ora tocca a Brignone e a Goggia. I prezzi partono da 500 euro.

Alberto Fiz, 06 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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