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Il Barbican Centre a Londra

Foto courtesy Barbican Centre

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Il Barbican Centre a Londra

Foto courtesy Barbican Centre

Londra, il Barbican Centre chiuderà per un anno da giugno 2028

I lavori nel grande complesso brutalista si svolgeranno per fasi, a partire già dal 2026, e dovrebbero concludersi nel 2030, in tempo per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario del centro che cadrà nel 2032

Daria Berro

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In vista del cinquantesimo anniversario della sua costruzione, che cadrà nel 2032, il Barbican Centre, l’edificio brutalista che ospita uno dei più grandi poli culturali di Londra, chiuderà per un anno a partire da giugno 2028 per un complesso progetto di ristrutturazione volto ad affrontare il deterioramento accumulato e a «garantirne il futuro». Il programma segue quattro principi: riparare e conservare, progettare per tutti, riattivare lo spazio e concentrarsi sulla sostenibilità, a partire da una riduzione del 40% dell’impronta di carbonio. Philippa Simpson, direttrice per gli edifici e il rinnovamento, lo definisce un «passo fondamentale» per rinnovare il centro, proteggendone l’eredità per i prossimi cinquant’anni.

Progettato dagli architetti Chamberlin, Powell & Bon in un’area della City londinese in larga parte distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, il Barbican integra abitazioni, spazi culturali e aree verdi in un'unica struttura ed è stato inaugurato nel 1982 dalla regina Elisabetta II. Frequentato annualmente da circa 1,5 milioni di visitatori, è sede di teatro, cinema, sala concerti e sale espositive, tra cui la Barbican Art Gallery, la Curve la galleria Level 2, ed è la «casa» di gruppi residenti, come la London Symphony Orchestra, che durante la chiusura dovrebbe proseguire la programmazione in altre sedi londinesi. 

I lavori nel centro, inserito nella lista nazionale degli edifici di interesse architettonico e storico con il grado II (riservato a costruzioni di interesse locale o regionale, che costituiscono esempi significativi di un certo tipo di architettura o storia), avverranno in più fasi, già a partire da gennaio 2026. Il primo capitolo del «Barbican Renewal Programme» (2025-2030) ha un costo stimato in 240 milioni di sterline. La City of London Corporation ha contribuito con 191 milioni di sterline, ovvero circa l’80% dei fondi necessari. Il resto sarà raccolto attraverso una campagna di raccolta fondi. «La City of London Corporation ha approvato un periodo concentrato di lavori che comporterà che la maggior parte dei nostri spazi sarà in costruzione e non accessibile per circa un anno, tra la fine di giugno 2028 e la fine di giugno 2029, ha dichiarato un portavoce. Questa impostazione garantisce che la ristrutturazione sarà realizzata in modo sicuro, nei tempi e nei limiti di budget previsti». Nel complesso l’operazione costerà 451 milioni di sterline. 

Gli interventi più complessi partiranno nel 2027 e porteranno alla chiusura completa del centro fino a giugno 2029. L’accesso al pubblico sarò vietato durante i lavori che compromettono la ventilazione. Se il «Conservatory», la grande serra-giardino con piante tropicali, attualmente visitabile solo nei fine settimana e protetta da reti per impedire la caduta di vetri, chiuderà già nel 2027, il teatro, la sala concerti e le gallerie d’arte visiva non saranno accessibili da giugno 2028 a giugno 2029. I cinema di Beech Street rimarranno invece aperti e l’accesso al complesso residenziale continuerà senza interruzioni. Le migliorie comprendono foyer rinnovati con un’illuminazione più efficace e opere d’arte pubblica e il rinnovo della segnaletica.

 

 

Le mostre del 2026

Per il prossimo anno, intanto, il programma espositivo del Barbican prevede, dal 25 febbraio al 10 maggio, la prima retrospettiva nel Regno Unito dell’artista colombiana Beatriz González. È colombiana anche Delcy Morelos, la cui prima commissione pubblica britannica occuperà l’area all’aperto della  Sculpture Court dal 15 maggio al 31 luglio. Prima ancora, dal 12 febbraio al 31 maggio, nell’ambito della serie «Encounters: Giacometti», la statunitense Lynda Benglis presenterà sue sculture inedite accostate a una sua selezione di lavori di Alberto Giacometti.

 

 

 

 

 

 

Daria Berro, 15 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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