Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliIl British Museum ha annunciato di esser riuscito a raccogliere 3,5 milioni di sterline per acquisire il «Tudor Heart», un ciondolo aureo reale britannico del XVI secolo, per poter mantenere questo oggetto nel Regno Unito e renderlo visibile al pubblico. Il museo ha descritto il «Tudor Heart» come «un oggetto diverso da qualsiasi altro presente nella collezione del British Museum o in qualsiasi altro luogo nel Regno Unito». Il ciondolo in oro 24 carati, accompagnato da una catena in oro a 75 maglie, è attualmente l’unico gioiello conosciuto sopravvissuto, databile al periodo del regno di Enrico VIII.
Il British Museum aveva avviato questa raccolta fondi lo scorso ottobre, dopo una prima donazione di 500mila sterline da parte del Julia Rausing Trust. Il museo aveva anche lanciato un appello pubblico affinché chiunque potesse contribuisse con donazioni per raccogliere i restanti 3 milioni di sterline necessari per l’acquisto, e aveva coinvolto l’attore Damian Lewis per promuovere l’iniziativa.
Oltre 45mila persone hanno aderito alla raccolta fondi, con contributi complessivi pari a 380mila sterline, ovvero oltre il 10% del totale necessario. Ulteriori donazioni sono state effettuate dall’Art Fund (400mila sterline) e dagli American Friends of the British Museum (300mila sterline).
Il National Heritage Memorial Fund, fondato 45 anni fa come «fondo di ultima istanza per il patrimonio più eccezionale del Regno Unito», ha donato i restanti 1,75 milioni di sterline per aiutare la campagna a raggiungere il suo obiettivo due mesi prima della scadenza di aprile 2026. Se il British Museum non fosse riuscito a raccogliere i fondi entro la scadenza, la proprietà del ciondolo sarebbe tornata al cercatore di metalli che lo aveva scoperto.
All’annuncio della riuscita dell’iniziativa, il direttore del British Museum Nicholas Cullinan ha affermato: «Il successo della campagna dimostra il potere della storia di stimolare l’immaginazione e perché oggetti come il “Tudor Heart” dovrebbero essere conservati in un museo. Questo splendido cimelio ci racconta un pezzo di storia inglese che pochi di noi conoscevano, ma che ora tutti possiamo condividere».
Dopo la sua scoperta da parte di un cercatore di metalli nel dicembre 2019 nel Warwickshire, il British Museum ha condotto una ricerca su questo manufatto, concludendo che probabilmente era stato realizzato per «celebrare il fidanzamento della figlia di due anni, la principessa Mary, con l’erede al trono francese di otto mesi nel 1518».
«È stato un enorme privilegio poter condividere con il mondo la storia del Cuore dei Tudor e del suo ritrovamento, ha dichiarato Rachel King, curatrice della sezione Rinascimento europeo del British Museum. Sono rimasta profondamente commossa dalla risposta positiva alla campagna del museo. Grazie alla straordinaria generosità di molte persone, il pubblico avrà l'opportunità di ammirare questo oggetto per sempre e, spero, di svelare i misteri su chi lo indossasse, perché e come sia finito sepolto».
Altri articoli dell'autore
Trentaquattro anni fa un suo impiegato, Nigel Peverett (morto nel 2023), fu colto sul fatto. Gli inquirenti procedettero immediatamente alla perquisizione della sua abitazione, dove trovarono decine di altre opere d’arte. A dare ora al pubblico la notizia, della quale le forze dell’ordine britanniche sono sempre state al corrente, è un libro pubblicato in questi giorni
Prevista per il 17 marzo un’apertura straordinaria nel Museo napoletano con un percorso di visita tattile gratuita (anche sui bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno) per non vedenti e ipovedenti. Anteprima per la stampa il 10 del mese, nella giornata di formazione delle guide non vedenti
Nel Sud-ovest del paese una missione archeologica ispano-svedese ha scoperto una serie di sei siti minerari risalenti all’Età del Bronzo. Da raffronti basati sull’analisi degli isotopi di piombo e su studi chimico-metallurgici di manufatti scandinavi, l’ipotesi è che il metallo di cui questi sono composti sia proprio di provenienza iberica
A erogare la somma è il magnate di hedge fund americano Igor Tulchinsky, di formazione matematico, affascinato dalla «grande maestria artigianale, anche in campo matematico», dalle simmetrie e dalle proporzioni del fragilissimo manufatto medievale. Intanto la vendita dei biglietti è promossa da un tabellone in Piccadilly Circus



