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Cecilia Paccagnella
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La raccolta fondi per il «Project Domani», che prevede la più grande trasformazione della National Gallery di Londra dalla sua fondazione nel 1824, è solo a metà strada.
«Il “Project Domani” è una campagna da 750 milioni di sterline (oltre 850 milioni di euro, Ndr) che ridefinirà la National Gallery per il prossimo secolo, afferma il direttore Sir Gabriele Finaldi. Grazie al notevole sostegno che abbiamo già ricevuto, stiamo creando lo slancio necessario per realizzare la nostra visione di creare nuovi spazi per ospitare una collezione ampliata, costituire un fondo per l’acquisizione di dipinti moderni e garantire al contempo la sostenibilità finanziaria a lungo termine della Galleria attraverso una solida dotazione. La National Gallery è stata fondata per rendere l’arte accessibile a tutti. Con questa nuova espansione fisica e artistica, e con l’aiuto inestimabile dei nostri donatori, stiamo riaffermando il nostro impegno nei confronti del pubblico. Vogliamo ampliare il nostro coinvolgimento con i visitatori locali, nazionali e internazionali attraverso esposizioni, mostre, ricerche, programmi pubblici e iniziative educative migliorate. Ora non vediamo l’ora di accogliere nuovi donatori e partner che ci aiutino a realizzare questa ambizione condivisa».
A inizio settembre, le donazioni ammontavano a 375 milioni di sterline, una cifra quasi sufficiente per affrontare la spesa destinata alla realizzazione della nuova ala del museo. A questa si aggiunge un budget per l’acquisto di opere databili dopo il 1900 e la creazione di un fondo per coprire le spese di gestione delle future aree.
Al concorso per la selezione dello studio di architettura cui sarà affidato il progetto sono giunte 65 candidature e, di queste, solo sei sono arrivate alla selezione finale: Farshid Moussavi Architecture+Piercy & Company; Foster+Partners; Kengo Kuma and Associates+BDP; Renzo Piano Building Workshop+Adamson Associates; Selldorf Architects+Purcell; e Studio Seilern Architects. Il vincitore sarà annunciato entro aprile 2026.
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