Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliIl ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato il nuovo Comitato scientifico del Parco archeologico del Colosseo, l’organo consultivo di supporto tecnico-scientifico alle attività dell’area monumentale romana.
Il Comitato, presieduto dal direttore pro tempore dell’Istituto, Simone Quilici, è composto da Andrea Carandini, designato dal Ministro della Cultura, Jacopo Bonetto, designato dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, Adriano La Regina, designato dalla Regione Lazio e Gaetano Lettieri, designato dal Comune di Roma. I componenti resteranno in carica per cinque anni.
Il rinnovo del Comitato scientifico rappresenta un passaggio fondamentale per proseguire a consolidare la collaborazione tra il Parco archeologico, le istituzioni accademiche e gli enti territoriali, rafforzando il ruolo del Parco come polo di riferimento internazionale nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Il Parco archeologico del Colosseo è stato creato come Istituto autonomo Mibact nel 2017 e comprende l’Anfiteatro Flavio, l’area del Foro Romano e del Palatino, la Domus Aurea sul colle Oppio, l’arco di Costantino e la Meta Sudans nella valle del Colosseo. Con più di 7 milioni di ingressi nel 2017, il sito è tra i più visitati nel mondo e il primo in Italia. Il parco custodisce e valorizza alcune tra le più importanti testimonianze archeologiche della storia della civiltà occidentale, dalla fine dell’età del Bronzo all’età contemporanea.
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
In 162 giorni, sono stati registrati 301.730 ingressi, facendo della mostra dedicata al maestro dell’Espressionismo astratto la più visitata nella storia ventennale della Fondazione Palazzo Strozzi. A questi si aggiungono i 96.665 ingressi al Museo di San Marco e i 32.140 alla Biblioteca Medicea Laurenziana
Nel Suffolk, in Inghilterra, lo studio del sito di Red Lodge rivela un singolare paesaggio rituale: all’inizio del II secolo d.C. una comunità romana costruì un santuario accanto a un tumulo funerario dell’Età del Bronzo eretto quasi duemila anni prima. Teschi di maiale orientati verso l’edificio sacro, monete deposte sopra i crani, sacrifici animali e oggetti votivi documentano un culto rimasto attivo per secoli. E mostrano come anche per i Romani il passato più remoto potesse diventare materia religiosa.
Dalla Biennale di Venezia a Documenta, dal Guggenheim di New York all’Expo di Hannover, l'artista reggiano aveva fatto dello schermo una materia e dell’acqua un’immagine
Da Londra a Parigi, da Berlino ad Amsterdam, la nuova stagione espositiva europea riapre con grandi retrospettive, riscoperte e riletture di artisti e opere che hanno segnato la storia dell’arte. Quindici appuntamenti tra maestri del passato e protagonisti della contemporaneità, per seguire le mostre che accompagneranno l’autunno e l’inverno 2026–27



