Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta dell’atrio del British Museum, Londra. Il maggior museo britannico non potrà servirsi delle recenti agevolazioni, introdotte nella normativa, per la questione delle restituzioni

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Diliff

Image

Una veduta dell’atrio del British Museum, Londra. Il maggior museo britannico non potrà servirsi delle recenti agevolazioni, introdotte nella normativa, per la questione delle restituzioni

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Diliff

Per i musei britannici (ma non tutti) sarà più facile restituire opere ad altri Paesi

Rimangono fuori dalla possibilità di usare più liberamente lo strumento dei pagamenti «ex gratia» 16 musei con vincoli statutari particolarmente stringenti, tra cui British Museum, Tate e National Gallery

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

Il dibattito britannico sulla restituzione dei beni culturali entra in una nuova fase. Come dichiarato da Stephanie Peacock, sottosegretario di Stato parlamentare presso il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport, da oggi, 27 novembre, diventano infatti operative le disposizioni del «Charities Act 2022» (sezione 15 e 16) che semplificano i pagamenti «ex gratia» (genere di pagamenti volontari, non vincolati da obblighi legali, che un ente fa per buona volontà o per mantenere relazioni positive), lo strumento giuridico già utilizzato nel 2021 da istituzioni come l’Horniman Museum and Gardens e il Jesus College dell’Università di Cambridge per la restituzione dei bronzi del Benin.

La novità principale riguarda la possibilità, per gli amministratori degli enti di beneficenza, di autorizzare autonomamente piccoli pagamenti senza dover ricorrere alla Charity Commission, ai tribunali o al Procuratore generale, come precedentemente previsto dal «Charities Act 2011». Il criterio che governa tali decisioni diventa oggettivo: non è più necessario che i fiduciari sentano personalmente un obbligo morale, ma che una «persona ragionevole» nella medesima posizione lo percepirebbe. Il tetto massimo dei pagamenti è fissato in relazione al reddito dell’ente relativo all’anno precedente, fino a 20mila sterline per transazione.

Le misure, tuttavia, non si applicheranno a 16 musei con vincoli statutari particolarmente stringenti, tra cui British Museum, Tate e National Gallery, che il Governo manterrà esclusi dalla riforma. Il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport ha chiarito che l’obiettivo è permettere agli altri musei di beneficiare della semplificazione burocratica, senza compromettere i controlli sulle collezioni nazionali.

Nonostante alcune preoccupazioni circolate in ambito politico, l’Institute of Art and Law ritiene infondato il timore di un’ondata di restituzioni. Le nuove norme, sottolineano gli esperti, non possono essere utilizzate per imporre decisioni agli amministratori e rappresentano solo una «parziale redistribuzione del potere» verso coloro che sono legalmente più competenti a valutare casi complessi.

Resta un dato: il Governo ha scelto di non introdurre limiti ai pagamenti verso destinatari esteri, come era stato ipotizzato dal precedente esecutivo conservatore. Un segnale che potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle politiche di restituzione in Gran Bretagna o, come in questo caso, solo in Inghilterra e Galles.

Cecilia Paccagnella, 27 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il dipinto fu realizzato nel 1940 durante il ricovero dell’artista nel sanatorio del dottor Morales a Santander. Considerato disperso da allora, è stato recentemente rintracciato e sarà esposto prima a Londra e poi in Spagna, nel futuro centro culturale Faro Santander

«La Caverne du Pont Neuf» avrebbe dovuto aprire al pubblico sabato 6 giugno. Solo dopo aver appurato le cause effettive dell’incidente sarà comunicata una nuova data per celebrare l’omaggio dell’artista parigino all’opera di Christo e Jeanne-Claude, che includerà anche una componente olfattiva

Fondato nel 2020 dalla Smithsonian Institution, il museo al momento esiste solo virtualmente e rimarrà così ancora per un po’, perché il disegno di legge che proponeva la costruzione di un edificio apposito presso il National Mall di Washington è stato bocciato

L’artista toscano partecipa alla 61ma Mostra Internazionale della Biennale di Venezia con un’opera esposta nel Padiglione della Guinea Equatoriale. Tra maggio e giugno i suoi lavori saranno inoltre fruibili anche in Liguria, all’Isola d’Elba e in Sardegna

Per i musei britannici (ma non tutti) sarà più facile restituire opere ad altri Paesi | Cecilia Paccagnella

Per i musei britannici (ma non tutti) sarà più facile restituire opere ad altri Paesi | Cecilia Paccagnella