Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliIl 19 settembre l’Arazzo di Bayeux è stato spostato, un po’ di soppiatto, dal museo della cittadina in Normandia che lo ospita (Bayeux, appunto) per la prima volta dal 1983, in vista del discusso prestito al Regno Unito, dove sarà esposto a partire dal settembre del prossimo anno. L’operazione di trasferimento è stata ragguardevole: è durata oltre sette ore e ha impiegato direttamente oltre 90 persone, compresi gli agenti di polizia in borghese. Ora non si sa dove sia stato portato. Il governo francese ha preferito mantenere riservata la destinazione dell’opera.
Il quotidiano londinese «The Times» ha scritto che probabilmente è stata portata in un’altra sede di Bayeux, dove verrà custodita fino al trasporto oltre la Manica. Il prestito di 18 mesi al British Museum di Londra era stato annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron durante la visita nel Regno Unito di luglio. L’iniziativa, che aveva finalità anzitutto diplomatiche, è stata criticata da restauratori e storici dell’arte, anche attraverso una raccolta firme.
Inizialmente lo spostamento era previsto per giovedì, ma è stato rimandato a causa del grande sciopero contro il governo. L’opera, lunga 68 metri, è stata messa in una cassa di legno e poi caricata in un furgone refrigerato.
Altri articoli dell'autore
Quello occorso nel Beneventano è l’ennesimo ritrovamento effettuato in Campania lungo il tracciato della «Regina Viarum», in un tratto, compreso tra le antiche Caudium e Beneventum, che si conferma strategico nell’antichità
Il progetto vale 1,6 milioni di euro e ha un obiettivo preciso: intervenire sulla torre campanaria non solo dal punto di vista conservativo, ma anche per migliorarne la risposta sotto il profilo sismico
Pubblicati online 740 progetti rappresentativi dell’attività dell’azienda nell’arco di tempo 1972-2006, grazie all’attività di riordino, catalogazione e digitalizzazione da parte del Centro Studi del Vetro dell’Istituto di Storia dell’Arte
La struttura ospiterà un centro di accoglienza e servizi per il pubblico giunto in visita al Memoriale Brion, l’ultima opera dell’architetto Carlo Scarpa



