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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliA distanza di quasi vent’anni, Francesco Jodice torna sugli stessi luoghi dell’Oasi Zegna con un approccio differente rispetto al lavoro già realizzato in passato da suo padre, Mimmo Jodice.. Costruisce una nuova narrazione che interpreta il paesaggio come costruzione storica, il lavoro come traccia visibile e la comunità come soggetto attivo nella comprensione del territorio e delle sue trasformazioni. Sono queste le premesse del progetto «Racconti di boschi, di fabbriche e di persone», che sarà presentato martedì 24 febbraio nello studio dell’artista a Milano, in occasione dell’uscita del volume omonimo edito da Dario Cimorelli Editore per Fondazione Zegna, curato da Ilaria Bonacossa e realizzato in collaborazione con Sara Gentile.
Il libro raccoglie l’esito editoriale del progetto sviluppato per il venticinquesimo anniversario della Fondazione e propone un’indagine visiva e teorica sulla relazione tra paesaggio naturale, storia produttiva e comunità. Natura, fabbrica e presenza umana si intrecciano, restituendo alla fotografia il ruolo di strumento per leggere il territorio come archivio di stratificazioni culturali, economiche e simboliche. Le immagini nascono dall’osservazione dei luoghi e dal dialogo con chi li abita, in particolare con le nuove generazioni.
In occasione della presentazione saranno esposte tre opere inedite nate dai workshop condotti dall’artista e da Sara Gentile con gli studenti delle scuole del territorio. Il laboratorio «Che cosa vedi?» ha esplorato il linguaggio delle immagini e le modalità di costruzione dell’immaginario, generando dispositivi visivi che mettono in dialogo memoria, percezione e possibilità future. Queste opere saranno successivamente esposte presso Fondazione Zegna il 21 e 22 marzo 2026, durante le Giornate FAI di Primavera, con la mostra aperta fino al 26 aprile.
Il progetto si inscrive in una relazione di lunga durata tra Fondazione Zegna e la fotografia, e quasi vent’anni dopo il lavoro di Mimmo Jodice sull’Oasi Zegna e gli interni del Lanificio, ne riapre la narrazione senza sovrapporsi alla precedente. Il volume raccoglie l’insieme delle opere realizzate, articolando dimensione visiva e riflessione teorica. I tre nuclei del progetto -fabbrica, comunità e paesaggio- vengono trattati come elementi interconnessi che definiscono l’identità del luogo. Testi critici e un dialogo tra l’artista e la curatrice approfondiscono il metodo di lavoro e il ruolo della fotografia nella rappresentazione del paesaggio naturale e sociale nell’epoca digitale.
Alla presentazione interverranno Anna Zegna, presidente della Fondazione, Francesco Jodice, Ilaria Bonacossa, Sara Gentile e Dario Cimorelli, editore. Il catalogo sarà presentato anche il 10 marzo 2026 presso Fondazione Zegna, in un incontro su invito.
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