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Leggi i suoi articoliA Quarto Flegreo (Na), la realizzazione di un immobile a carattere produttivo ha portato alla luce un mausoleo ipogeo di epoca romana. La lottizzazione dell’area avvenuta circa vent’anni fa aveva reso già nota la presenza di tombe e recinti funerari nell’area. Lo ha comunicato la Soprintendenza Abap per l’Area Metropolitana di Napoli.
Fu con i Romani che Quarto assunse una prima vera connotazione propria di centro abitato pur non avendo ancora un suo schema urbanistico. Il fertile territorio era parte integrante del produttivo retroterra agricolo dell’ager di Puteoli, principale porto dell’Impero fino all’epoca di Traiano. La trafficata via pubblica Puteolis-Capuam, l’odierna via Consolare Campana, importante arteria dal punto di vista commerciale, conduceva a Capua (attuale Santa Maria Capua Vetere), per poi raggiungere Roma attraverso la via Appia.
Il toponimo Quarto rappresenta la distanza da Puteoli, ovvero il quarto miglio, poiché i Romani misuravano il miglio ogni mille passi per collocare una pietra miliare. In un primo momento Quarto nacque come insediamento romano e trasse il nome dalla sua distanza (al quarto miglio) da Pozzuoli, sulla via Consolare Campana: questo asse viario fu costruito dai Romani tra il II e il I secolo a.C. e concepito per collegare il porto di Puteolis (all’epoca uno dei più importanti del Mar Tirreno) con la cittadina di Capuæ, da dove era possibile raggiungere Roma grazie alla via Appia.
Il mausoleo presenta, secondo quanto riporta la Soprintendenza, un dromos di accesso tramite una scala, una camera e una serie di ambienti disposti alla quota di calpestio, funzionali all’area funeraria e un rivestimento pavimentale in cocciopesto idraulico. Ma lo scavo è tuttora in corso. «L’accesso alla camera funeraria rivelerà sicuramente presto nuovi ed interessanti dettagli», fanno sapere i funzionari della Soprintendenza.
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