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Virtus Zallot
Leggi i suoi articoliPerché proporre, sul nostro giornale, un libro di storia medievale che, oltretutto, include soltanto sette fotografie in bianco e nero e neppure belle? Perché, in Maledetti e discriminati, Beatrice Del Bo coinvolge ampiamente e in modo intelligente le immagini, non solo utilizzandole (come, oramai, consuetudine) quali fonti storiche, ma anche restituendo agli storici dell’arte molteplici spunti interpretativi. Le considera, inoltre, nella loro doppia e correlata valenza: espressione di un contesto storico ma anche fattore utilizzato per influenzarlo, partecipando attivamente alla formazione dell’opinione pubblica.
Con ampia argomentazione e con scrittura di gradevole lettura, Del Bo indaga i meccanismi e i riti della vergogna e della diffamazione, relazionandoli ai corrispondenti «dispositivi della retorica iconografica» ed evidenziando, per esempio, la citazione di pratiche reali entro la pittura infamante o negli Inferni dipinti. Analizza poi le forme di controllo attivate su alcune categorie professionali (soprattutto tavernieri e macellai, ma anche mugnai, tintori e sarti), dimostrando come mirassero a normare e controllare non tanto (o non solo) l’attività lavorativa, ma la potenzialità eversiva, politica e sociale del loro mestiere. Significativamente, sono proprio alcune professioni (evocate da attrezzi, riferimenti ambientali e gesti) a comparire più spesso negli Inferni, non a suscitare paura per la dannazione futura ed eterna ma da demonizzare e svergognare nel presente. Tra diavoli macellai o tavernieri che squartano i dannati e li appendono come bestie, che li rosolano allo spiedo o sulla graticola, che li ingozzano con violenza o impediscono loro di mangiare, si lavora comunque soltanto all’Inferno, mentre in Paradiso è eterna domenica. È invece giorno lavorativo negli «Effetti del Buon Governo» di Ambrogio Lorenzetti (nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena), una delle più note e importanti celebrazioni iconografiche del lavoro. Tra i molti artigiani in azione mancano proprio il taverniere e il macellaio: assenza non casuale e che interroga, e sulle cui ragioni il saggio di Del Bo fornisce qualche sottile risposta.
Maledetti e discriminati. Lavoratori «pericolosi» nel Basso Medioevo italiano
di Beatrice Del Bo, 192 pp., 7 ill., FrancoAngeli, Milano 2026, € 28
La copertina del volume
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