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L’ingresso a Villa Buonaccordi, a Potenza Picena (Mc)

Foto tratta da Wikipedia. Foto Eleonorapascale17 | CC BY SA 4.0

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L’ingresso a Villa Buonaccordi, a Potenza Picena (Mc)

Foto tratta da Wikipedia. Foto Eleonorapascale17 | CC BY SA 4.0

Siglato dal MiC un accordo per la valorizzazione di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena

La firma sancisce formalmente un percorso condiviso tra enti per il pieno rilancio e la valorizzazione di questa dimora, uno dei complessi monumentali più significativi delle Marche e del Centro Italia

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottoscritto il 25 febbraio, al Collegio Romano, un accordo di valorizzazione di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena (Mc), capolavoro del Settecento marchigiano, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e alla sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini. La firma sancisce formalmente un percorso condiviso tra enti per il pieno rilancio e la valorizzazione di questa dimora, uno dei complessi monumentali più significativi delle Marche e del Centro Italia.

Villa Buonaccorsi è una villa del XVIII secolo, ampliata a partire da un edificio cinquecentesco, situata sulla cima di una collina (a 110 m circa di altitudine s.l.m.) tra Potenza Picena e la frazione di Porto Potenza Picena, che affaccia sul mar Adriatico. Dal corpo principale della villa datato al Cinquecento seguirono degli ampliamenti voluti dal conte Raimondo Bonaccorsi intorno al Settecento. La ristrutturazione più significativa fu quella realizzata nel 1745-50 da Pietro Bernasconi stretto collaboratore del Vanvitelli. Oggi si presenta con ampi saloni decorati da Benedetto Biancolini, per cui è molto nota anche fuori dall’Italia ed è costituito da un prezioso giardino all’italiana.

L’obiettivo primario è quello di garantire la tutela, la conservazione, il restauro e la fruibilità pubblica del complesso architettonico, promuovendo, al tempo stesso, i più efficaci strumenti di valorizzazione integrata e gestione sostenibile, nell’ambito di una strategia coordinata di sviluppo culturale del territorio marchigiano. «Con questo accordo rafforziamo una collaborazione istituzionale concreta che consentirà di dare un forte impulso al rilancio di Villa Buonaccorsi. Vogliamo restituire pienamente questo capolavoro del Settecento alla fruizione pubblica, trasformandolo in un motore di crescita culturale e territoriale per Potenza Picena e per l’intera regione Marche», ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

«Questo accordo di valorizzazione segna un passaggio decisivo per la tutela di un patrimonio di straordinario valore. Il nostro obiettivo principale è garantire la tutela e promuovere il patrimonio architettonico, storico-artistico e paesaggistico della Villa, integrando il sito nel sistema culturale e turistico regionale e nazionale, in rete con musei, siti archeologici e gli altri luoghi della cultura. Una rete culturale che sa raccontare l'eccellenza delle Marche al mondo», gli ha fatto eco il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli

«Il riconoscimento al Comune di Potenza Picena di un ruolo di primo piano nel processo di valorizzazione del complesso non può che trovarci pronti: come previsto nel documento, l’ente sarà a completa disposizione, promuovendo il dialogo e il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte le realtà del territorio affinché la Villa torni ad essere un punto di riferimento per la valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio», ha sottolineato la sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini.

L’intesa definisce indirizzi e linee operative comuni per la predisposizione di un Piano strategico di sviluppo culturale integrato che costituirà il quadro di riferimento per le attività di valorizzazione, promozione e sviluppo culturale di Villa Buonaccorsi e del territorio circostante.

Il complesso sarà oggetto di una valorizzazione integrata, intesa come insieme coordinato di azioni per migliorare le condizioni di fruizione pubblica e l’accessibilità fisica e culturale, con particolare attenzione all’inclusione delle persone con disabilità. In questo contesto verranno potenziati i servizi di accoglienza, per la didattica e la mediazione culturale.

Per l’attuazione dell’Accordo sarà costituito un Comitato Tecnico Istituzionale, composto dai rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Marche e del Comune di Potenza Picena, con il compito di elaborare e monitorare il Piano strategico, garantendo una governance stabile e condivisa.

Vittorio Bertello, 26 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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