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Da sinistra a destra: l’edizione autorizzata dell’Emancipation Proclamation, firmata da Abraham Lincoln in qualità di sedicesimo presidente; una copia manoscritta del XIII emendamento, firmata da Abraham Lincoln in qualità di sedicesimo presidente

Courtesy Sotheby’s

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Da sinistra a destra: l’edizione autorizzata dell’Emancipation Proclamation, firmata da Abraham Lincoln in qualità di sedicesimo presidente; una copia manoscritta del XIII emendamento, firmata da Abraham Lincoln in qualità di sedicesimo presidente

Courtesy Sotheby’s

Sotheby’s New York: in asta due icone della storia americana firmate Abraham Lincoln

La maison annuncia per il prossimo 26 giugno la vendita di due lotti d’eccezione che «raccontano» la battaglia per i diritti civili 

Margherita Panaciciu

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Sotheby’s annuncia un evento straordinario per gli appassionati di storia e collezionismo di manoscritti: la vendita di due documenti storici di inestimabile valore, entrambi autografati dal presidente Abraham Lincoln, una delle figure più iconiche della storia americana, noto soprattutto per aver guidato il paese durante la Guerra Civile (1861–1865) e per aver abolito la schiavitù. Si tratta della copia manoscritta e firmata del Tredicesimo Emendamento alla Costituzione, che sancì l’abolizione della schiavitù, e della rara edizione autorizzata della Proclamazione di emancipazione. Questi documenti, stimati rispettivamente tra 8 e 12 milioni di dollari per l’emendamento e tra 3 e 5 milioni per la proclamazione, saranno protagonisti della prestigiosa asta di libri e manoscritti che Sotheby’s terrà a New York il prossimo 26 giugno, dopo una mostra pubblica nelle gallerie di York Avenue dal 20 al 25 giugno. La grande rilevanza storica e culturale di queste testimonianze non si limita alla mera conservazione di pezzi antichi: essi rappresentano un fondamentale passaggio di una trasformazione sociale e politica senza precedenti, voluta e perseguita con fermezza da Lincoln, il quale definì questi provvedimenti fondamentali nel decidere «il destino non solo dei milioni di persone attualmente in schiavitù, ma anche dei milioni di persone che nasceranno in futuro...». 
La Proclamazione di emancipazione del 1863 segnò infatti il primo passo ufficiale verso la liberazione degli schiavi nei territori ribelli, trasformando la guerra civile in una battaglia anche per la giustizia sociale. Di questa edizione limitata ne furono stampate circa 48 copie firmate da Lincoln e destinate alla raccolta fondi per la Commissione Sanitaria, organismo che forniva assistenza ai soldati dell’Unione. Oggi ne sono sopravvissute solo 27, rendendo questo esemplare un vero tesoro storico. Il Tredicesimo Emendamento, invece, rappresenta la pietra miliare che sancì definitivamente la fine della schiavitù negli Stati Uniti, con l’approvazione della Camera e del Senato nel 1865, pochi giorni prima dell’assassinio del presidente. La copia in asta è una delle 15 versioni manoscritte firmate da Lincoln, e la più ricca di firme dei legislatori che contribuirono alla ratifica, conservando così un valore storico e simbolico di primaria importanza.

Selby Kiffer, Senior International Specialist di Sotheby’s, non nasconde l’eccezionalità dell’evento: «Questi documenti sono pezzi rari e di grande importanza per la storia degli Stati Uniti, quindi poterli presentare insieme all’asta è un privilegio raro. Sebbene distinti, sono indissolubilmente legati tra loro, poiché la Proclamazione di emancipazione ha gettato le basi per il XIII emendamento. Ciascuno reca la firma di Abraham Lincoln, che considerava questa causa il risultato più importante della sua presidenza, un impegno incrollabile che ha plasmato la sua vita e definito la sua eredità».

Margherita Panaciciu, 16 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

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