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Camilla Bertoni
Leggi i suoi articoliContinuano i ritrovamenti archeologici sotto la pavimentazione di piazza San Marco in corso di restauro attraverso un cantiere mobile diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Venezia e della Laguna grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura per un importo di circa due milioni e 700mila euro.
A novembre scorso quanto era emerso aveva fatto pensare alla base di una torre medievale e all’esistenza di un castrum precedente alla costruzione di Palazzo Ducale, ipotesi che ora riceve ulteriori conferme. «I lavori hanno portato alla luce resti di numerose strutture, spiega Sara Bini, funzionaria archeologa della Soprintendenza e direttrice scientifica dello scavo, alcune delle quali di particolare interesse. Si tratta di resti di murature in materiale misto, pietra e frammenti di laterizio, con uno spessore notevole, dai 60 ai 110 cm, e una fondazione che si sviluppa oltre il metro in profondità. Sono murature che si sviluppano sotto la pavimentazione in cotto realizzata alla fine del XII secolo e a loro si appoggia una pavimentazione in battuto rosso che attualmente abbiamo datato all’Alto Medioevo. Si tratta quindi di resti di un complesso monumentale notevole, che esisteva in piazzetta San Marco molto tempo prima della costruzione dell’attuale Palazzo Ducale che tutti noi possiamo ammirare». Altre tracce si riferiscono invece alle strutture relative all’intervento di restauro compiuto intorno alla metà del XIX secolo e progettato da Annibale Forcellini per salvare la facciata di Palazzo Ducale. «L’ipotesi che abbiamo formulato, conclude l’archeologa, avrà bisogno di studi approfonditi per essere confermata, un lungo lavoro che continuerà dopo la fine degli scavi in parallelo ai lavori previsti dal Comune di Venezia che dovrebbero concludersi alla fine di quest’anno».
Un’immagine degli scavi in piazza San Marco a Venezia
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