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Un particolare della mostra di Tommaso Lisanti per il programma Genius Loci

© e Cortesia Fondazione SoutHeritage

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Un particolare della mostra di Tommaso Lisanti per il programma Genius Loci

© e Cortesia Fondazione SoutHeritage

SoutHeritage riattiva i luoghi storici con l’arte contemporanea

Il programma di ricerca della Fondazione è volto a perseguire la valorizzazione e a stimolare la sensibilizzazione verso la tutela delle sedi espositive e delle opere selezionate

Fiorella Fiore

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Il programma di ricerca della Fondazione SoutHeritage, teso alla riattivazione dei luoghi storici attraverso l’arte contemporanea per perseguirne la valorizzazione e sensibilizzarne la tutela, prosegue con un progetto che vede la cappella gentilizia dello storico Palazzo Viceconte di Matera (del XVII secolo), sede espositiva della Fondazione dal 2018, protagonista di «Una mostra senza Rothko: Maja Bajevic | Marcello Mantegazza | Katrin Ströbel | Anonimo Frescante Meridionale (XVII sec.?)», che mette in relazione lo spazio con la «Cappella Rothko» (1965), cappella aconfessionale situata a Houston, Texas, e opera dell’artista statunitense (1903-70). 

La mostra, realizzata da Angelo Bianco Chiaromonte con il coordinamento di Roberto Martino e Francesca De Michele, la collaborazione di Donato Faruolo per il testo critico e il supporto di Barbara Improta per la redazione degli apparati didattico-informativi, pone come centrale il contenitore con il contenuto, in un richiamo temporale e concettuale con l’opera stessa di Rothko e con quelle degli artisti in mostra per una riflessione corale sulla religione e la religiosità. A latere, in linea con la mission della Fondazione per il coinvolgimento dei vari pubblici, soprattutto non specialistici, verranno portate avanti diverse attività di mediazione su alcuni aspetti fondamentali non solo delle opere ma anche delle diverse correnti artistiche del contemporaneo. 

Questo aspetto sarà parte integrante del programma espositivo del 2025, che si inaugurerà con «Canone Contemporaneo», progetto teso ad approfondire la scena artistica degli anni Novanta nella città di Potenza legata al graffitismo, al muralismo e alla Street Art; proseguirà con «L’importanza di essere opera», un excursus su alcune importanti ricerche artistiche contemporanee con opere di Angel Ribé, Fabrice Hybert, Claude Rutault, Mimmo Conenna; e infine rinnoverà l’appuntamento con il programma Genius Loci che propone una serie di mostre volte a riscoprire e portare all’attenzione di operatori del settore, di collezionisti e del grande pubblico, artisti storici attivi in Basilicata e vicende tra le più significative per la storia artistica del territorio. Nel 2024, l’iniziativa ha visto come protagonista l’artista Tommaso Lisanti, pioniere della pittura italiana dalla Transavanguardia al Medialismo, in mostra fino al 2 novembre.

Fiorella Fiore, 19 dicembre 2024 | © Riproduzione riservata

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