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Affresco dalla tomba di Nebamun, con il giardino e la piscina centrale

Foto Contrasto: Ann Ronan Picture Library

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Affresco dalla tomba di Nebamun, con il giardino e la piscina centrale

Foto Contrasto: Ann Ronan Picture Library

Strenne di Natale • Antichi Egizi vivi, sorridenti e a spasso in giardino

Il libro di Divina Centore rivela un aspetto misconosciuto della civiltà faraonica: là dove ora c’è il deserto vi erano fiori, piante e giardini

La prima cosa che viene in mente prendendo in mano il libro di Divina Centore sui giardini dell’antico Egitto è che, finalmente, non si parla di mummie o di tesori nascosti e neanche di sovrani. Il primo merito di questo agile volume è quello di rivelare un aspetto misconosciuto della civiltà faraonica e, procedendo nella lettura, là dove ora c’è il deserto si riescono a immaginare fiori, piante e giardini. Per un egittologo abituato al giallo della sabbia, visualizzare un Egitto verde e fiorito è straniante, ma allo stesso tempo rilassante e si avanza pagina dopo pagina sorridendo. Il libro di Divina Centore presenta al lettore l’immagine dell’antica Valle del Nilo viva e vivace, lontana da quella stereotipata di una terra dove si viveva soltanto per morire. L’argomento è ben trattato e le informazioni sono aggiornate e possiedono più di uno spunto d’interesse anche per un primo approccio scientifico all’argomento. 

Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell'antico Egitto
di Divina Centore, 256 pp., ill., il Mulino, Bologna 2025, € 18

La copertina del volume

Francesco Tiradritti, 13 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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