Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Michelangelo Tonelli
Leggi i suoi articoliQuesto Natale, Praga riscopre la magia di Alphonse Mucha (1860–1939), il maestro ceco che ha plasmato l’immaginario dell’Art Nouveau europeo con i suoi poster iconici, i motivi decorativi sinuosi e la monumentale visione storica dedicata alle popolazioni slave. Al centro di questo rinnovato itinerario artistico si trova il nuovo Mucha Museum, inaugurato all’inizio dell’anno all’interno del magnificamente restaurato Savarin Palace, nel cuore della Città Vecchia. La nuova istituzione, ospitata in un palazzo barocco restaurato dal gruppo Crestyl, è diventata in pochi mesi una meta imprescindibile per gli amanti dell’Art Nouveau. L’esposizione permanente, Alphonse Mucha: Art Nouveau & Utopia, ripercorre la traiettoria artistica e filosofica del pittore, dagli esordi parigini con le celebri affiche per Sarah Bernhardt fino alle grandi opere patriottiche del rientro in patria, culminate nella realizzazione di The Slav Epic (1910–1928). Accanto ai capolavori più noti, il museo presenta anche disegni e materiali inediti provenienti dalla Mucha Family Trust, offrendo una lettura più intima del percorso creativo dell’artista. A pochi passi da Piazza Venceslao e dai suoi mercatini natalizi, il Mucha Museum accoglierà i visitatori con decorazioni festive e vin brulé nel cortile barocco. Il Mucha Shop, all’interno del palazzo, offre un’ampia selezione di idee regalo: stampe, volumi d’arte, gioielli e oggetti in vetro boemo ispirati ai motivi inconfondibili dell’artista. È inoltre possibile acquistare riproduzioni di alta qualità delle opere di Mucha attraverso la piattaforma online della Mucha Foundation.
Sulle tracce di Mucha a Praga
Municipal House (Obecní dům)
Tra il 1909 e il 1911 Mucha realizzò la decorazione della sala del Sindaco, un capolavoro dell’Art Nouveau boemo: affreschi, sculture, tessuti e il grande tondo Slavic Concord che esprime la sua visione ideale di unità dei popoli slavi.
Cattedrale di San Vito
Nel 1931 Mucha firmò una straordinaria vetrata che fonde episodi della storia ceca con un linguaggio spirituale e modernissimo.
La Slav Epic in Moravia
Le venti tele monumentali della Slav Epic, concepite come dono alla nazione e attualmente esposte al castello di Moravský Krumlov, rappresentano il cuore filosofico e visionario della produzione di Mucha. È in progetto la loro futura collocazione definitiva accanto al Savarin Palace, in uno spazio progettato dallo studio Thomas Heatherwick.
Altri articoli dell'autore
Il progetto del Lusail Museum, affidato a Herzog & de Meuron, si inserisce nella strategia museale del Qatar come istituzione dedicata all’arte orientalista. Un’architettura complessa e simbolica che riflette ambizioni culturali, geopolitiche e narrative.
Per il suo debutto a Doha, Art Basel affida a Wael Shawky la cura di nove progetti site specific diffusi nel centro di Msheireb. Un programma ambizioso che intreccia performance, scultura e installazione per interrogare l’idea di progresso, sviluppo e trasformazione nel contesto del Golfo.
La mostra «Sculpting the Senses» al Brooklyn Museum presenta oltre 140 creazioni di haute couture di Iris van Herpen, esplorando il legame tra natura, corpo e tecnologia attraverso materiali innovativi, movimento e design sperimentale
La chiusura temporanea del museo assume un valore simbolico, una sospensione dell’attività come atto di solidarietà e partecipazione civica. Un segnale che conferma come, nel panorama culturale statunitense, le istituzioni museali siano sempre più coinvolte nel dibattito pubblico, chiamate a ridefinire i confini tra neutralità istituzionale e impegno sociale.



