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Dettaglio di un’opera di Mario Trimarchi

Cortesia di Paula Seegy Gallery

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Dettaglio di un’opera di Mario Trimarchi

Cortesia di Paula Seegy Gallery

Trimarchi, tra arte e design

La Paula Seegy Gallery presenta un percorso espositivo che raggruppa alcune creazioni dell’autore realizzate in metallo intrecciato, fibre naturali e vetri specchianti

Il designer e architetto, Mario Trimarchi, già Direttore del Master in Design della Domus Academy e membro dell’Olivetti Design Studio, attualmente insegna Brand Design alla Naba e Design Thinking allo Iulm. È una figura poliedrica e trasversale nel panorama creativo contemporaneo cimentandosi parimenti nell’ideazione di oggetti funzionali, nel 2016 ha vinto il Compasso d’Oro con la caffettiera Ossidiana concepita per Alessi, così come nel creare sculture e disegni. Proprio questa è la sua grande passione, il disegno a mano libera, che è stato al centro di un film lo scorso anno, «Dieci tipi di nero», diretto da Emilio Neri Tremolada, vincitore del Design Film Award al Milano Design Film Festival, sezione cortometraggi. In occasione di 5VIE Design Week (progetto nato nel 2013 con l’obiettivo di rilanciare il centro storico di Milano e che partecipa alla Design Week), la Paula Seegy Gallery presenta un percorso espositivo, «The wall» (dal 7 aprile al 3 maggio) che raggruppa alcune creazioni dell’autore realizzate in metallo intrecciato, fibre naturali e vetri specchianti.

 

Un'opera di Mario Trimarchi. Cortesia di Paula Seegy Gallery

In questa mostra, il confine tra arte e design si dissolve in un dialogo fluido tra estetica e funzionalità. Le sculture esposte, sebbene nate come opere d’arte, evocano la precisione e la cura del design contemporaneo, talvolta con richiami all’artigianato tradizionale (vedi l’intreccio della materia e l’utilizzo del vetro ad esempio). Ogni pezzo è un incontro tra sostanza e idea: forme levigate che ricordano arredi di lusso, volumi che sembrano prototipi di oggetti quotidiani e superfici lavorate con tecniche che rimandano alla manualità di una volta. Metallo, fibre varie e specchi si alternano, creando un paesaggio tattile che invita lo spettatore a interrogarsi sulla funzione dell’arte e sulla dimensione scultorea del design. L’illuminazione può solo esaltare ancor più, grazie ad ombre e riflessi, l’equilibrio tra volumi pieni e vuoti. Alcuni lavori richiamano la modularità del design industriale, altri trasmettono un senso di unicità e irripetibilità, come pezzi d’atelier creati con maestria manuale. Il viaggio nell’universo creativo di Trimarchi è reso più interessante dalla presenza di disegni a mano libera che sembrano studi preparatori delle sue opere ma che vivono indipendentemente da queste, mostrando una spontaneità del tratto affascinante quanto il modellato scultoreo.

 

Un’opera di Mario Trimarchi. Cortesia di Paula Seegy Gallery

Monica Trigona, 04 aprile 2025 | © Riproduzione riservata

Trimarchi, tra arte e design | Monica Trigona

Trimarchi, tra arte e design | Monica Trigona