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La cripta dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, nel comune di Castiglione a Casauria (Pe), uno dei siti culturali aperti per la #domenicalmuseo

Foto: Direzione Regionale Musei Abruzzo

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La cripta dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, nel comune di Castiglione a Casauria (Pe), uno dei siti culturali aperti per la #domenicalmuseo

Foto: Direzione Regionale Musei Abruzzo

Un primo marzo con la #domenicalmuseo e le aperture gratuite delle Gallerie d’Italia

L’iniziativa del Ministero della Cultura si applica ai musei, ai parchi archeologici, ai castelli, ai complessi monumentali, alle ville e ai giardini statali. Nei quattro musei di Intesa Sanpaolo sono sette le mostre aperte al pubblico, e si può entrare gratis anche al Museo Ivan Bruschi ad Arezzo e a Palazzo degli Alberti a Prato

Il primo marzo torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che offre l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei, nei parchi archeologici, nei castelli, nei complessi monumentali, nelle ville e nei giardini statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura e, dove previsto, sarà necessario prenotare l’accesso. La precedente edizione del primo febbraio ha registrato 230.171 ingressi. Tutte le informazioni e l’elenco completo degli istituti che aderiscono all’iniziativa sono disponibili alla pagina apposita del sito del Ministero della Cultura e sull’app Musei italiani.

 

Il primo marzo, come ogni prima domenica del mese, anche le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo propongono l’ingresso gratuito nelle sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza.

Alle Gallerie d’Italia-Milano è aperta la mostra fotografica «La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956», a cura di Aldo Grasso, realizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. L’esposizione valorizza i servizi fotografici prodotti dall’Agenzia Publifoto in occasione delle prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia, a Cortina d’Ampezzo, nel 1956. Prosegue anche la mostra «Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo», curata da Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca. Con oltre cento opere tra dipinti, sculture, marmi, disegni, incisioni ed esempi d’arte decorativa provenienti da musei italiani e internazionali, la mostra mette in relazione l’alta produzione artistica delle due «capitali» attraverso dieci sezioni tematiche, ricostruendo i percorsi umani e creativi di protagonisti come Antonio Canova, Giuseppe Bossi e Andrea Appiani. Nel caveau è visibile la nuova mostra fotografica «Gianni Berengo Gardin. Lo studio di Giorgio di Morandi», uno dei «focus» espositivi del grande progetto diffuso «Metafisica/Metafisiche», a cura di Vincenzo Trione.

Alle Gallerie d’Italia-Napoli è visitabile fino al 22 marzo la mostra «Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento», a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, dedicata al ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. L’esposizione si avvale di molti prestiti, tra cui il «Ritratto di Maria d’Austria» di Velázquez e l’intenso ritratto di Maddalena Ventura, la «donna barbuta», realizzato da Ribera.

Alle Gallerie d’Italia-Torino, domenica primo marzo sarà l’ultimo giorno per visitare la mostra «Riccardo Ghilardi. Piano sequenza la Mole», curata da Domenico De Gaetano. L’esposizione celebra il connubio tra la magia del cinema e quella dell’architettura e racconta, come un lungo piano sequenza, il cinema e la sua storia dalle origini ai giorni nostri.

Alle Gallerie d’Italia-Vicenza è possibile visitare la mostra «Cristina Mittermeier. La grande saggezza», in collaborazione con National Geographic. L’esposizione celebra il lavoro della fotografa messicana, con immagini ad alto impatto emotivo e scenografico. Prosegue poi la mostra «Ceramiche e nuvole. Cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi», curata dall’Associazione Illustri, prorogata fino al 7 giugno.

Il primo marzo sono infine aperte gratuitamente anche la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, e la Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato, che custodisce capolavori di Caravaggio, Filippo Lippi e Puccio di Simone.

Uno scorcio della sede di Vicenza delle Gallerie d’Italia

Redazione, 27 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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