Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliNel cuore della necropoli tebana di Sheikh Abd el-Qurna, sulla riva occidentale di Luxor, in Egitto, una nuova scoperta arricchisce il patrimonio funerario del Nuovo Regno. Una missione archeologica dell’Università di Leiden ha riportato alla luce una tomba finora sconosciuta, appartenuta a un dignitario di nome Paser, come attestano le iscrizioni e il raffinato apparato decorativo ancora conservato.
L’ipogeo presenta la tipica architettura delle tombe private dell’élite tebana: un cortile aperto introduce a una cappella scavata nella roccia con pianta a T, al di sotto della quale si sviluppano le camere funerarie. Nel cortile sono emersi anche muri in mattoni crudi con una nicchia destinata a una stele funeraria e una scala d’accesso affiancata da rampe.
All’interno, le pitture murali e le iscrizioni menzionano ripetutamente il nome di Paser. Nonostante parte delle decorazioni sia ancora coperta da un sottile strato di sedimenti, sono già visibili scene che raffigurano il defunto nell’atto di rendere omaggio a diverse divinità all’interno di cappelle sacre, oltre alla tradizionale rappresentazione di Paser e della moglie seduti davanti a una tavola per le offerte, iconografia simbolo del nutrimento nell’aldilà. Anche lo stile delle iscrizioni conferma una datazione tra il 1550 e il 1069 a.C.
La scoperta è avvenuta durante l’attuale campagna di scavo nel sito di Jabanat el-Qurna, nell’ambito di un progetto di ricerca avviato nel 2018 in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano. Il programma combina indagini archeologiche, conservazione e gestione del rischio con l’obiettivo di realizzare il primo studio sistematico dell’area di Lower Sheikh Abd el-Qurna.
Nei prossimi anni il team, guidato da Karina van den Hoeven, procederà con la documentazione, il consolidamento strutturale e il restauro delle pitture, oltre all’identificazione degli individui sepolti nella tomba. Secondo le autorità egiziane, i futuri scavi potranno offrire nuovi elementi per comprendere lo sviluppo della necropoli tebana e il contesto storico delle sue sepolture.
Pitture murali e iscrizioni nella tomba. Foto © Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Lo spazio espositivo ricavato nell’appartamento meridionale di Palazzo Ducale, recentemente riaperto, ospita, in un allestimento inedito, quattro crocifissi dipinti e una piccola tavola provenienti da chiese del territorio marchigiano
La scoperta, realizzata dal team di Oxford Cotswold Archaeology, data il sito, un recinto rettangolare di circa 50 per 20 metri, intorno al 3800 a.C. Tra i reperti, invece, figurano frammenti ceramici e 31 manufatti in selce lavorata
Il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto ha annunciato il ritrovamento di 18 nuove tombe e di un ricco corredo funerario nella città situata sulla costa mediterranea, antico crocevia tra la civiltà egizia e il mondo ellenistico
Dei 48 reperti recuperati, 45 provengono dalle collezioni del Metropolitan Museum of Art, tra cui il cratere a colonnette in ceramica attica attribuito al Pittore di Troilo e datato tra il 480 e il 470 a.C. A questi si aggiungono opere che torneranno in Iraq e Indonesia



