Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Durante il suo soggiorno al British Museum di Londra, dal prossimo autunno a luglio 2027, l’Arazzo di Bayeux sarà assicurato dal Tesoro britannico per una cifra stimata intorno agli 800 milioni di sterline (più di 900 milioni di euro), che coprirà le spese di eventuali danni o perdite.
La notizia è stata diffusa dal «Financial Times» il 26 dicembre e sottolinea che la copertura rientrerà nel Government Indemnity Scheme, il programma statale che consente ai musei della Gran Bretagna di esporre opere di eccezionale valore riducendo i costi di assicurazione commerciale (secondo le stime ufficiali, il sistema permette un risparmio annuo di circa 81 milioni di sterline per le istituzioni museali). L’accordo amministrativo tra i Ministeri della Cultura francese e britannico prevede anche misure logistiche particolarmente rigorose: prima del trasferimento definitivo sarà effettuata una prova generale con una cassa contenente un facsimile dell’arazzo, dotata di sensori per l’analisi delle vibrazioni, che viaggerà via camion attraverso il Tunnel della Manica. Al termine del prestito, il British Museum effettuerà «a proprie spese il rapporto sullo stato di conservazione quando l’arazzo sarà restituito a Bayeux».
L’Arazzo, lungo circa 70 metri, narra gli eventi che portarono Guglielmo, duca di Normandia, a conquistare il trono d’Inghilterra nel 1066, culminando nella battaglia di Hastings, ed è attualmente conservato nell’omonimo museo con sede presso il Centre Guillaume le Conquérant in Normandia. Per il periodo oltremanica sarà esposto nella Sainsbury Exhibitions Gallery dell’istituzione londinese, uno spazio sufficientemente ampio da consentirne la presentazione in un’unica sequenza continua: un elemento decisivo nell’assegnazione del prestito, per il quale concorreva anche il Victoria and Albert Museum. In cambio, alcune icone delle collezioni britanniche (tra cui gli scacchi di Lewis e l’elmo di Sutton Hoo) saranno inviate in Francia. L’operazione avverrà contestualmente alla chiusura temporanea del museo di provenienza, che riaprirà nel 2027 in una nuova sede progettata dallo studio di architettura Rshp, mille anni dopo la nascita di Guglielmo il Conquistatore (1028-1087).
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Altri articoli dell'autore
Una selezione di opere dell’artista romana, che «arrivano a rivelare l’umanità, e dunque la poesia, che si cela nella durezza dei fatti e delle cose», saranno allestite nel Robert Olnick Pavilion
Nell’ambito della mostra «Strange Rules», giovedì 23 luglio le danzatrici Giulia Padovan e Valentina Peruch seguiranno le istruzioni dell’algoritmo «Human Unreadable», capace di generare istruzioni di movimento che possono essere prescritte ma non eseguite autonomamente
La villa che ascoltava i generali tedeschi: a Londra apre al pubblico la Trent Park House of Secrets
Dopo un decennio di raccolta fondi e lavori di restauro, la Trent Park House è ufficialmente un museo. Qui, durante la Seconda guerra mondiale, «Ascoltatori segreti» origliavano le conversazioni dei prigionieri, perlopiù ufficiali tedeschi che vivevano nel lusso ed erano ignari delle apparecchiature di intercettazione nascoste attorno a loro
Curato da Giuseppe Amedeo Arnesano, il progetto assume il ciclo vegetale come metafora di un processo di osservazione e apprendimento, rileggendo il paesaggio rurale salentino come un «giardino diffuso»: un ecosistema culturale in cui convivono memoria, lavoro umano, ecologie spontanee e architetture vernacolari.



