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Giusi Diana
Leggi i suoi articoliCon un diametro della cavea di 109 metri il Teatro antico di Taormina (III secolo a.C.) è dopo quello di Siracusa il più grande della Sicilia, e dal punto di vista paesaggistico anche il più suggestivo per l’incredibile posizione dominante e una vista sulla baia di Naxos e il Monte Etna. È inoltre un teatro ancora in funzione (come quello di Siracusa), che ospita spettacoli ed eventi.
Una delle novità più recenti è l’introduzione di un percorso pedonale chiamato «Il sentiero di Goethe» che consente di ascendere al teatro dalla parte più bassa di Taormina, passeggiando tra la macchia mediterranea e gli ulivi secolari. È stato infatti aperto al pubblico il secondo ingresso, quello a valle dell’abitato, vicino alla villa comunale.
Un restyling ha poi riguardato tutta la segnaletica con indicazioni bilingui. Il teatro è uno dei numerosi siti di competenza del Parco archeologico Naxos Taormina che dal 2013 gestisce anche il museo di Naxos a Giardini Naxos, Villa Caronia, e di recente, Palazzo Ciampoli a Taormina, la riserva naturale di Isola Bella e le aree archeologiche di Taormina e Francavilla.
Una novità di rilievo come ci racconta la direttrice Vera Greco (a cui è intanto subentrata Gabriella Tigano) riguarda il vecchio museo archeologico di Naxos: «Stiamo attualmente lavorando a uno studio di fattibilità per il progetto museologico e museografico del Castello di Schisò, che è stato acquistato dalla Regione a ottobre del 2018 (per 3,4 milioni di euro, Ndr), procederemo dando un incarico di progettazione esecutiva; nel Castello, una volta terminati i lavori di adeguamento museale, verranno trasferite le collezioni del vecchio museo archeologico, che una volta ristrutturato ospiterà gli uffici, attualmente dislocati in più sedi».
Il Parco nel 2018 è risultato il più visitato dell’isola con quasi 1 milione di visitatori (993.668) e incassi complessivi di 7.151.443 euro.
L'Isola Bella prospiciente Taormina vista da Villa Caronia
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