Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliARTICOLI CORRELATI
Oggi 21 gennaio è stato reso noto l’esito del bando per la selezione di progetti di restauro e valorizzazione dei «Luoghi del Cuore» più votati al XII censimento promosso dal Fai-Fondo Ambiente Italiano: 700mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma, che andranno a beneficio di luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio, che incarnano e raccontano la nostra civiltà, l’identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario.
Di questi, 520mila euro sono destinati ai progetti selezionati attraverso il bando, e per la prima volta i singoli beni candidati hanno potuto richiedere fino a un massimo di 50mila euro. Una dotazione che consente di rispondere in modo più significativo alle esigenze dei territori e di rafforzare l’impatto complessivo de «I Luoghi del Cuore». I restanti 180mila euro sono riservati ai primi tre classificati del censimento, cioè • Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato (At), cui andranno 70mila euro; • la Fontana Antica di Gallipoli (Le), dotata di 60mila euro; e • la Chiesa di San Giorgio nel borgo di Tellaro (Sp), con 50mila euro, per progetti da concordare con il Fai.
Ecco invece, di seguito, l’elenco dei venti nuovi progetti sostenuti da «I Luoghi del Cuore». • Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina, Santo Stefano Quisquina (Ag), un contributo di 46.500 euro per il restauro del cortile di ingresso; • Traghetto di Leonardo da Vinci, Imbersago (Lc), contributo di 32mila euro per l’ideazione e la produzione di un breve documentario da installare nella casetta presso l’imbarcadero;
• Castello di Alboino, a Feltre (Bl), contributo di 40mila euro per il restauro della merlatura compromessa dalla Tempesta Vaia; • Torre Paleologa, San Salvatore Monferrato (Al), contributo di 45mila euro per il restauro e la valorizzazione della torre; • Giardino Salvi, Vicenza, contributo di 25mila euro per il rifacimento della passerella fluviale davanti alla Loggia Longhena e la riapertura dell’ingresso verso l’ex fiera; • Laghetto del Parco degli Acquedotti, Roma, contributo di 36mila euro per un articolato progetto di valorizzazione dell’area; • Santissima, Gussago (Bs), contributo di 35mila euro per completare il restauro interno della chiesa; • Nidastore, Arcevia (An), contributo di 40mila euro per i primi interventi di recupero e riuso dell’edificio ottocentesco all’ingresso del borgo; • Motonave La Capitanio, Lovere (Bg), contributo di 22mila euro per la manutenzione straordinaria dello scafo del 1926, che consentirà di rendere la Motonave un museo itinerante; • Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova, contributo di 21mila euro per realizzare un sistema di audioguide e valorizzare l’esperienza di visita, rendendola inoltre inclusiva e accessibile; • Abbazia di Santa Maria Assunta di Castione Marchesi, Fidenza (Pr), contributo di 25mila euro per il restauro e il riuso del rivellino; • Asilo Sant’Elia, Como, contributo di 23mila euro per ricreare il meccanismo di oscuramento delle grandi finestre e realizzare i nuovi tendaggi con tessuti innovativi; • Minitalia del Parco Trotter, Milano, contributo di 23mila euro per il restauro e la valorizzazione della Minitalia; • Chiesa e chiostro di Sant’Angelo Magno, Ascoli Piceno, contributo di 10mila euro per il restauro della lunetta cinquecentesca con San Benedetto; • Porta della Libertà della Cattedrale, Troia (Fg), contributo di 24mila euro per il restauro della Porta e dei rilievi bronzei del 1127; • Percorso dei Mulini, Amato (Cz), contributo di 22mila euro per la tutela e la valorizzazione del sentiero dalla località Greci ai mulini; • Fontane parlanti, Rosazza (Bi), contributo di 25mila euro per il restauro delle sei fontane principali; • Parco Ranghiasci, Gubbio (Pg), contributo di 10mila euro per il recupero del giardino del Tempietto, delle scarpate e delle strutture storiche e la piantumazione di nuovi ippocastani; • Museo Filippa, Rimella (Vc), contributo di 9.600 euro per la valorizzazione della collezione, con una postazione multimediale interattiva con quaranta schede dedicate agli oggetti più curiosi; • Santuario dell’Eremita, Mallare (Sv), contributo di 6mila euro per completare gli ultimi restauri.
Una tomba del Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova. Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano
Tra i «Luoghi del Cuore» sostenuti dal bando, 18 si trovano o in territori avulsi dai grandi centri d’Italia, come piccoli Comuni e frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate; oppure in luoghi periferici, anche in grandi città. Località, monumenti, edifici, angoli di paesaggio e ambiti naturali per cui i cittadini, attraverso il censimento del Fai, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione, come testimoniano la passione e l’impegno civile dei numerosissimi comitati che partecipano all’iniziativa.
Il bando è rimasto aperto oltre tre mesi per permettere ai proponenti di sviluppare i progetti, e magari far crescere nuove competenze: per la prima volta nella storia de «I Luoghi del Cuore» i candidati hanno potuto frequentare due webinar di formazione, tenuti da architetti e storici dell’arte del Fai, dedicati alla messa a punto dei progetti di restauro e di valorizzazione culturale, a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni. Un’iniziativa che si è rivelata utile, che nasce dallo spirito educativo del Fai e che mira a diffondere competenze ed esperienze accumulate nei suoi cinquant’anni di attività con altri operatori del settore e tecnici, magari di piccole realtà associative o istituzioni locali.
La ricerca svolta nel 2024 da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, intitolata «Valutazione sugli impatti de “I Luoghi del Cuore”», ha infatti evidenziato come il programma riesca a innescare su scala locale processi virtuosi sociali, ambientali ed economici, contribuendo non solo alla tutela e alla valorizzazione dei luoghi, ma anche al consolidamento dell’identità e della resilienza delle comunità e alla nascita di piccoli circuiti turistici rigenerativi.
Accanto all’impatto culturale emerge con forza anche quello sociale, attestato dalla nascita e dal consolidamento di reti di collaborazioni e dalla capacità di mobilitazione delle comunità. I venti progetti sostenuti coinvolgono oltre cento portatori d’interessi tra associazioni, scuole, parrocchie, enti scientifici, istituzioni universitarie, Soprintendenze e Comuni.
Di notevole rilievo è anche l’impatto economico complessivo: i contributi stanziati dal Fai e da Intesa Sanpaolo per questi progetti attiveranno ulteriori risorse per oltre 820mila euro (più del 150% della dotazione stessa del bando) messi a disposizione da territori e stakeholder.
Un ruolo importante spetta ai Comuni, responsabili delle candidature dei progetti in 13 casi su 20, seguiti da associazioni ed enti ecclesiastici, e anche da una scuola: è il caso dell’Istituto Comprensivo Francesco Cappelli, con sede nell’ex Casa del Sole, all’interno del Parco Trotter di Milano, che ha presentato il progetto di recupero della Minitalia per renderla accessibile non solo agli alunni a scopi didattici, ma anche a tutti i visitatori del parco.
La Motonave La Capitanio, Lovere (Bg). Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano
Altri articoli dell'autore
Due prestiti eccezionali dal Museo del Louvre e dalla Bibliothèque Nationale de France per un allestimento che, nel giorno di San Valentino, celebra i 120 anni dalla scoperta di Ernesto Schiaparelli della tomba dei due sposi nella necropoli di Deir el-Medina
Nel 1958 un archeologo dilettante rinvenne in una grotta 55 manufatti con brani cuciti insieme e oggetti in fibra. Alla sua morte negli anni Ottanta essi vennero trasferiti al Favell Museum di Klamath Falls. Ora sono stati oggetto di uno studio interdisciplinare che li ha datati grazie al radiocarbonio e allo ZooMS
In provincia di Napoli un progetto per il percorso di tutela, valorizzazione e conservazione a lungo termine di un sito unico per stratificazione di epoche, integrità e valore spirituale
La datazione dei siti rinvenuti di queste antiche popolazioni artiche (circa 300) si basa sull’analisi al radiocarbonio di alcuni resti animali. Era necessaria una traversata di 50 km in mare aperto, cosa che comportava alti livelli di conoscenza tecnologica e l’uso di materiali specializzatissimi



