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MAURO ZANCHI

Un mezzo che per l'artista aveva il compito di agire quale parte integrante di un dispositivo di captazione del reale, capace di fissare l'evento irripetibile e di agire come rigoroso strumento d'indagine fenomenologica in un flusso perenne

Visionario e refrattario a ogni etichetta, sperimentatore dallo sguardo ironico e sornione, l’autore bolognese festeggia il suo centesimo compleanno con la stessa curiosità febbrile di un infante 

La Fondazione Mast ripercorre con oltre 350 stampe vintage l’indagine della coppia tedesca sull’architettura industriale: un rigoroso atlante fotografico nato per sottrarre alla distruzione le forme della civiltà produttiva e destinato a cambiare la fotografia del Novecento

In scena all'HAPAX Living Room Residency, l'esposizione accosta oggetti di scena appartenenti al repertorio degli illusionisti a una variegata tipologia di immagini scientifiche e tecnologiche, dalla fotografia Kirlian ai raggi X, fino all’utilizzo di schermi CRT

A Punta della Dogana, vent’anni di lavoro dell’artista brasiliano trasforma il viaggio, il confine e la memoria diasporica in strumenti di resistenza

La retrospettiva a Punta della Dogana attraversa quattro decenni della ricerca dell’artista americana, dalla fotografia in bianco e nero alle grandi pitture materiche: un’indagine sulla memoria, sull’archivio e sulla rappresentazione del corpo afroamericano

Nate da una fotografia anonima pubblicata online e trasformate in uno dei fenomeni più influenti del folklore digitale contemporaneo, le Backrooms approdano al cinema con il film di Kane Parsons prodotto da A24. Più di un horror, rappresentano una riflessione sull'architettura dei non-luoghi, sull'alienazione prodotta dal capitalismo digitale e su un immaginario che intreccia cultura di Internet, teoria dei media, Mark Fisher e intelligenza artificiale. Il successo di Backrooms conferma come le nuove mitologie del XXI secolo nascano ormai dagli algoritmi prima ancora che dalla letteratura o dal cinema.

Il calcestruzzo come materia, archivio e metafora dell'Italia contemporanea. Nicola Di Giorgio dialoga con Mauro Zanchi sul progetto Calcestruzzo, nato da una ricerca che intreccia fotografia, scultura e materiali d'archivio. Dalle Vele di Scampia all'ingegneria di Pier Luigi Nervi, dalle cartoline acquistate su eBay alle prove sui materiali, emerge una riflessione sul costruire, sulla memoria, sull'eredità familiare e sulle contraddizioni del paesaggio italiano. Una conversazione che affronta il rapporto tra architettura, fotografia e tempo, interrogando il significato stesso dell'abitare oggi

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In occasione della mostra al Museo Nazionale di Fotografia (MuNaF) di Cinisello Balsamo (fino al 6 giugno), abbiamo parlato con la photoeditor che ha contribuito a divulgare l'opera dell'autrice 

Dietro l’apparente autonomia degli algoritmi milioni di clickworker alimentano i sistemi di visione artificiale addestrando le macchine a riconoscere e produrre immagini

Al Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo otto opere in bianco e nero di Benassi e 16 fotografie vintage di Lisetta Carmi per una riflessione sul corpo come territorio di scontro e di libertà

Mentre il mondo insegue la finzione del controllo, il collettivo artistico ci invita a guardare alle grandi opere interrotte come ai nostri soli luoghi sacri e contemplativi

Tra mascherature, lastre di vetro e tracce d'archivio, l'artista racconta la sua indagine sulla materialità dell'immagine

A Bergamo la prima grande antologica in Italia dell’artista londinese: cinque grandi videoinstallazioni realizzate in oltre due decenni in dialogo con fotografie storiche, negativi, sculture e materiali d’archivio

Una tecnologia sempre più trasparente e pervasiva, tanto da risultare invisibile, ha determinato nuove forme di narrazione: dalla registrazione del reale a una dimensione puramente algoritmica, fino ad arrivare a realtà parallele e distopiche

La storica dell’arte ha intuito la necessità di una nuova ermeneutica dell’immagine che riconoscesse all’ottava arte il ruolo di dispositivo conoscitivo fondamentale per accedere alla percezione del reale

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