MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO 2025
NOTIZIE IN BREVE | 11 NOTIZIE
- 01 È ufficiale: apre il 3 luglio al Cairo il Grand Egyptian Museum
- 02 14,3 milioni di dollari di aiuti immediati per le vittime degli incendi di Los Angeles
- 03 Il Met restituisce alla Grecia una testa bronzea del VII secolo a.C.
- 04 Riapre al pubblico l’ex chiesa di Santa Marta al Collegio Romano
- 05 Scoperta un’epigrafe romana a Savona (nella zona è la prima mai rinvenuta)
- 06 Il museo Leonardo da Vinci di Firenze primeggia per click
- 07 Presentato il progetto del Museo Egizio di Benevento
- 08 La presentazione del restauro del monumento funebre di Louisa Stolberg
- 09 A Milano l’Associazione Genesi presenta la propria attività espositiva per il 2025
- 10 La presentazione del progetto della Biblioteca Digitale dei Manoscritti Arabi
- 11 Alla Pilotta di Parma un ciclo di conferenze su Luigi Pigorini nel centenario della morte
È ufficiale: apre il 3 luglio al Cairo il Grand Egyptian Museum
L’annuncio è del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi: apre il 3 luglio al Cairo il più grande Museo Egizio al mondo, il Gem/Grand Egyptian Museum. La cerimonia di apertura dovrebbe durare più giorni e prevede eventi internazionali: ad ottobre 2024 c’è stata un’apertura parziale di 12 sale e gallerie del museo ma non ancora le due gallerie che ospitano l’intero tesoro di Tutankhamon (1341-1323 a.C.). Il Gem, che si trova a due chilometri dalle Piramidi di Giza, ospiterà oltre 50mila oggetti e reperti (dalla preistoria all’epoca romana) su una superficie di 500mila mq. Il Grande Museo è stato progettato da un team di architetti guidato da Heneghan Peng Architects (Hparc), uno studio di architettura con sede a Dublino e Berlino che ha vinto nel 2003 il concorso internazionale indetto l’anno prima dal governo egiziano. Il progetto ha avuto la collaborazione del governo irlandese e il sostegno economico del Giappone. Dalla piazza del Cairo è stata spostata, e posizionata nell’atrio del museo, la colossale statua di Ramses di 3.200 anni fa: alta 12 metri, pesa 83 tonnellate. [Tina Lepri]
14,3 milioni di dollari di aiuti immediati per le vittime degli incendi di Los Angeles
A Los Angeles, a sei settimane dall’istituzione dell’LA Arts Community Fire Relief Fund da parte di un pool di donatori istituzionali e individuali guidato dal Getty, più di 1.700 artisti e operatori artistici di tutte le discipline stanno ricevendo un sostegno economico d’emergenza. Un totale di 14,3 milioni di dollari di aiuti immediati è stato erogato ai soggetti che hanno perso residenze, studi, archivi e altro ancora nei devastanti incendi di Palisades e Eaton. I donatori di tutto il Paese e di tutto il mondo hanno risposto con un’immediatezza senza precedenti, riconoscendo sia la vitalità della comunità artistica di Los Angeles, diversificata e inventiva, sia la necessità di sostenerla affinché possa rimanere a Los Angeles. I donatori del Fondo vanno da importanti istituzioni come le fondazioni Getty, Mellon, Frankenthaler, Warhol e Ford e i Musei del Qatar a gallerie, aziende, filantropi e singoli cittadini di 28 Paesi.
Il Met restituisce alla Grecia una testa bronzea del VII secolo a.C.
Il Metropolitan Museum of Art di New York ha restituito alla Grecia una testa di bronzo del VII secolo a.C. donata da un ex trustee, in seguito a una verifica interna della sua provenienza. I ricercatori del museo hanno concluso che probabilmente la testa era stata rimossa illegalmente dal Museo Archeologico di Olimpia negli anni ’30, anche se i dettagli della rimozione non sono noti. La restituzione è avvenuta il 24 febbraio durante una cerimonia a New York, dove il ministro della Cultura greco Lina Mendoni ha ricevuto ufficialmente il manufatto dal direttore del Met Max Hollein. In base ai termini dell’accordo, la Grecia ha accettato di prestare la testa per una mostra al museo il prossimo anno.
Riapre al pubblico l’ex chiesa di Santa Marta al Collegio Romano
L’Istituto Centrale per il Restauro del Ministero della Cultura dal 27 febbraio e fino al 17 aprile riapre al pubblico l’ex chiesa di Santa Marta al Collegio Romano. Lo spazio della chiesa di Santa Marta al Collegio Romano con il retrostante coro delle Monache era stato restituito a nuova vita nel 2017 come laboratorio di restauro aperto al pubblico e seconda sede romana dell’Istituto Centrale per il Restauro: uno spazio dove cittadini, studenti e viaggiatori potessero entrare e seguire direttamente le fasi del restauro di un’opera d’arte.
Scoperta un’epigrafe romana a Savona (nella zona è la prima mai rinvenuta)
Un’epigrafe funeraria del II secolo d.C. (la prima iscrizione romana mai rinvenuta a Savona) è stata ritrovata nell’area dell’antica cattedrale sul colle di Priamar, dove domina un’imponente fortezza del 1544 e dove si trovano tracce di insediamenti abitativi dell’Età del Bronzo, 2300-800 a.C. Il ritrovamento fa parte degli scavi su concessione biennale all’Istituto Internazionale degli Studi Liguri, scavi che coinvolgono archeologi professionisti e studenti universitari provenienti da diversi atenei del Paese con la direzione scientifica del professor Franco Varaldo. Oltre all’epigrafe, una lapide funeraria che riporta la dedica di Marcus Aemilius Placidus al padre e che sarà esposta al Museo Civico Archeologico di Savona (Màr), sono emerse strutture bassomedievali legate alla cattedrale trecentesca, resti di un sepolcreto romano e importanti parti di un edificio bizantino.
Il museo Leonardo da Vinci di Firenze primeggia per click
Suscita un interesse digitale superiore alla Galleria degli Uffizi il museo Leonardo da Vinci di Firenze, secondo quanto risulta dal «Report sul Turismo Culturale 2025» di The Data Appeal Company presentato a Tourisma 2025, il salone dedicato all’archeologia e al turismo culturale che si è tenuto tra il 21 e il 23 febbraio al Palazzo dei Congressi. Il museo leonardiano ha più che raddoppiato le proprie tracce digitali online, conquistando una visibilità senza precedenti e conquistando la prima posizione tra i musei più recensiti nel 2024. A seguire, dalla seconda alla decima posizione, troviamo Galleria degli Uffizi, Museo Egizio di Torino, Casa di Giulietta, Galleria dell’Accademia di Firenze, Leonardo Interactive Museum Firenze, Museo Ferrari Maranello, Reggia di Caserta, Mole Antonelliana e Museo Cappella Sansevero.
Presentato il progetto del Museo Egizio di Benevento
C’era anche Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura, alla presentazione del progetto del Museo Egizio di Benevento, insieme a Nino Lombardi (presidente della Provincia), al sindaco Clemente Mastella, a Raffaele Del Vecchio (amministratore unico di Sannio Europa che gestisce la rete museale provinciale) e a Rosanna Romano (direttrice generale delle Politiche Culturali e Turismo Regione Campania). «È una giornata storica per la città di Benevento, ha detto Osanna, non solo perché accogliamo una sfinge in granito, importantissimo reperto recuperato dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale a Londra e assegnato al Museo del Sannio, ma anche perché presentiamo ufficialmente il progetto complessivo di restauro di questo museo, del suo allestimento, al cui interno è stato riservato uno spazio adeguato per il materiale egizio straordinario che viene dall’Iseion di Benevento».
La presentazione del restauro del monumento funebre di Louisa Stolberg
A Firenze viene presentato oggi 26 febbraio, nel complesso monumentale di Santa Croce, il restauro del monumento funebre di una figura femminile fuori dal comune, Louisa Stolberg Gedern (Mons 1752-Firenze 1824), contessa d’Albany, brillante intellettuale cosmopolita dalle notevoli capacità diplomatiche, che fu moglie dell’ultimo degli Stuart e compagna di Vittorio Alfieri. A sostenere l’intervento di restauro, promosso dall’Opera di Santa Croce, è stata Donna Malin, un’americana generosa e innamorata del complesso monumentale, che considera Firenze la sua seconda città, dopo New York. A presentare il restauro, nella Cappella Castellani, il segretario generale dell’Opera di Santa Croce Stefano Filipponi, la conservatrice del complesso monumentale Eleonora Mazzocchi e la restauratrice Paola Rosa che ha condotto l’intervento con Emanuela Pieretti, naturalmente insieme con la donatrice Donna Malin.
A Milano l’Associazione Genesi presenta la propria attività espositiva per il 2025
Il 27 febbraio alle ore 11, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, l’Associazione Genesi presenta l’attività espositiva per l’anno 2025 (a cura di Ilaria Bernardi), che costituisce una svolta all’interno dell’Associazione stessa, conferendole le funzioni tradizionalmente attribuite a un museo d’arte contemporanea, ma associandole a un format itinerante utile a renderla un unicum nel panorama culturale italiano. D’ora in poi l’Associazione desidera ampliare la proposta espositiva, tenendo fede alla sua mission relativa all’educazione ai diritti umani e sviluppando al contempo le principali attività che ogni museo è tenuto a svolgere.
La presentazione del progetto della Biblioteca Digitale dei Manoscritti Arabi
A Milano il 4 marzo alle ore 11 presso la Biblioteca Ambrosiana verrà presentato il progetto della Biblioteca Digitale dei Manoscritti Arabi. Realizzata con il sostegno della Regione Lombardia, l’iniziativa prevede la digitalizzazione di oltre mille manoscritti arabi, con una prima selezione di 250 manoscritti e 96mila pagine già accessibili on line. Grazie a un software innovativo, unico in Italia, sarà possibile a tutti consultare le immagini dei manoscritti affiancate dalla trascrizione del testo in lingua araba. Il fondo arabo dell’Ambrosiana, che comprende manoscritti sia islamici sia cristiani, rappresenta una risorsa di straordinario valore per la ricerca accademica e gli studi sul mondo arabo, nonché una preziosa testimonianza dell’attenzione al mondo orientale e della vocazione al dialogo che Federico Borromeo volle fin dal 1609 per la Biblioteca da lui creata.
Alla Pilotta di Parma un ciclo di conferenze su Luigi Pigorini nel centenario della morte
In occasione del centenario della morte di Luigi Pigorini (1842-1925), riconosciuto come uno dei tre fondatori dell’archeologia preistorica italiana insieme a Pellegrino Strobel e don Gaetano Chierici, direttore del Museo di Antichità di Parma dal 1867 e fino al 1875, anno in cui fu chiamato a Roma per istituire il Museo preistorico nazionale che oggi porta il suo nome, il Complesso monumentale della Pilotta organizza, in collaborazione con Arkheoparma, un ciclo di conferenze a lui dedicato, in programma tra la primavera e l’autunno del 2025. Il primo ciclo di incontri sarà aperto giovedì 6 marzo, alle ore 17, da Maria Bernabò Brea, direttrice della «Rivista di Scienze Preistoriche», che nella conferenza «Una nuova scienza “palpitante di attualità”. La nascita dell’archeologia preistorica» ricostruisce gli anni in cui, nel corso dell’Ottocento, Pigorini, Strobel e Chierici avviarono le prime ricerche nei siti della pianura emiliana, rintracciando i resti di villaggi definiti poi terramare e dando inizio alla storia dell’archeologia preistorica in Italia.