Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliNo, il piatto non piange, anzi: le tre carte da gioco dipinte al centro di un pezzo di Pasquale Antonibon della settecentesca Manifattura di Nove (3-4mila euro) conferiscono una straordinaria rarità a uno dei lotti di punta dell’asta annunciata da Bolli & Romiti per il 13 novembre.
La vendita è incentrata sulla collezione appartenuta a Giampaolo Lukacs, discendente di una dinastia di antiquari di origine mitteleuropea, con porcellane, maioliche, argenti e dipinti. La prima tipologia, tra le specialità della casa d’aste romana (tra i lotti, una selezione di pezzi di Meissen, Ginori e altre manifatture europee), spiccano due tazze con piatto di Capodimonte (1750 ca) dipinte da Giovanni Caselli, stimate entrambe 6-8mila euro; e una tazza di Giovanni Vezzi, di una trentina d’anni più antica, con una stima tra i 4 e i 6mila euro.
Di manifattura pesarese o urbinate del 1540-45 è invece un’importante maiolica, un piatto istoriato raffigurante Poseidone (8-10mila euro); di analogo tema mitologico e marino è il Trionfo di Galatea in biscuit, magistralmente plasmato da Filippo Tagliolini nel 1790 (12-15mila euro). Un altro piatto, di Pasquale Antonibon della manifattura di Nove, databile intorno al 1760, raffigura tre carte da gioco ed è stimato 3-4mila euro. Quanto agli argenti, ecco l’inconfondibile griffe di Filippo Valadier, in una placca romana stimata tra i 6 e gli 8mila euro.
Piatto di Pasquale Antonibon della manifattura di Nove, databile intorno al 1760
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
A Firenze l’accordo tra Fondazione Fs Italiane e il museo scientifico individua nell’edificio il fulcro della collaborazione, destinandola ad accogliere mostre, incontri, conferenze e progetti editoriali condivisi
Il Consiglio è un organo consultivo tecnico-scientifico del Ministero della Cultura che esprime pareri su piani di spesa, programmi nazionali, atti normativi e strategie di valorizzazione del patrimonio. 78 anni, romano, Strinati è da anni un opinionista de «Il Giornale dell’Arte»
A un cantiere «generalista» finanziato dal MiC con 1,745 milioni di euro si affiancheranno gli interventi per la sicurezza della struttura (sistema di telecamere e impianto antincendio, finanziati con 250mila euro dal Comune)
Il progetto dell’artista, selezionato nella 15ª edizione del bando promosso dal Ministero della Cultura, sarà presentato a Bologna nella primavera 2027. Un percorso espositivo che ripercorre oltre trent’anni di ricerca tra luce, suono, immagini e relazioni percettive



