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Redazione
Leggi i suoi articoliA Firenze, la reggia di Palazzo Pitti ha da oggi primo luglio un nuovo ingresso. Con la nuova disposizione, l’entrata per i visitatori è stata spostata, insieme con le formalità di controllo metal detector, dal tradizionale portone centrale a quello situato sulla destra del lato dell’edificio affacciato su piazza Pitti, in prossimità della biglietteria; l’uscita, invece, è ora prevista attraverso il portone centrale.
Questa soluzione permette di separare nettamente i flussi di entrata e uscita, rendendo più razionale la gestione degli accessi e dedicando ai lavoratori uno spazio chiuso e climatizzato per le operazioni di controllo. Il progetto è stato concepito e realizzato non solo per migliorare l’orientamento dei visitatori, ma anche per migliorare il benessere dei lavoratori e restituire piena leggibilità agli spazi storici del complesso, soprattutto al cortile di Bartolomeo Ammannati.
L’iniziativa, promossa dalle Gallerie degli Uffizi nell’ambito del vasto programma di riqualificazione e valorizzazione dell’ex residenza granducale, oggi sede di numerosi musei, è un passaggio decisivo nella riorganizzazione degli accessi a uno dei più importanti poli culturali del mondo.
Cuore dell’intervento è il nuovo sistema di accoglienza e controllo realizzato all'interno del vestibolo. Le misure sono state concepite con criteri di reversibilità e minimo impatto visivo, integrandosi con discrezione negli ambienti storici di Palazzo Pitti e preservandone il valore artistico e architettonico.
Tra i risultati più significativi dell’operazione è da segnalare senz’altro la restituzione del Cortile dell'Ammannati alla sua piena dignità monumentale. La rimozione delle postazioni di controllo da sotto il loggiato elimina infatti elementi estranei alla percezione dello spazio storico, migliorando l’immagine dell’istituto e consentendo una corretta fruizione dell'architettura della reggia. Il progetto risponde inoltre alle esigenze emerse negli ultimi anni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, garantendo agli operatori addetti ai controlli ambienti chiusi, climatizzati e pienamente conformi alle normative vigenti.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde ha così commentato: «Si realizza finalmente un progetto desiderato dagli anni Ottanta e finora mai realizzato: quello di spostare l’ingresso di Palazzo Pitti nel portone meridionale, al fine di distinguere entrate e uscite del Palazzo con evidente vantaggio per la sicurezza in caso di esodo, sgombrare il cortile dall’obbrobrio degli impianti di ispezione, i relativi cavi, i monitor e tutta la strumentazione precedentemente accampata in quello spazio monumentale, ma soprattutto, cosa più importante, consentire ai lavoratori della sicurezza di operare al chiuso e non all’aperto come in passato, esposti al freddo ventoso invernale e al torrido caldo estivo, determinando un progresso di civiltà».
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