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Michelangelo Pistoletto, «Love Difference-Mar Mediterraneo», 2003-05, Matera, complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, 2026

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Michelangelo Pistoletto, «Love Difference-Mar Mediterraneo», 2003-05, Matera, complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, 2026

A Matera il Mediterraneo secondo Pistoletto

Nella città Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, due diversi progetti espositivi nel segno del dialogo interculturale nell’area mediterranea

Fiorella Fiore

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Le opere di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) animano Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 attraverso due progetti nell’ambito di «Love Difference-Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea», nato a Biella nella primavera del 2002 e coordinato dall’Ufficio Politica di Cittadellarte, con lo scopo di creare nuove prospettive di dialogo interculturale tra le regioni del Mar Mediterraneo. Ne è simbolo l’opera «Love Difference-Mar Mediterraneo», un tavolo specchiante che richiama la forma del bacino del Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai diversi Paesi che vi si affacciano.

L’opera sarà esposta, dal 7 maggio, nel Complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, per il progetto «Michelangelo Pistoletto. Love Difference-Mar Mediterraneo», a cura della storica dell’arte e docente universitaria Mariadelaide Cuozzo, promosso dalla Fondazione Pistoletto-Cittadellarte e dall'Università degli Studi della Basilicata, organizzato da Opera Arte e Arti e in collaborazione con il Circolo culturale La Scaletta. Intorno all’installazione si svolgeranno, fino al termine della mostra, il 28 novembre, incontri con la comunità e rappresentanti di istituzioni culturali, accademiche, artistiche. Spiega la curatrice: «L’opera compendia gli aspetti salienti della ricerca di Michelangelo Pistoletto e al contempo intercetta il senso profondo di Matera 2026: promuovere un’interazione pacifica tra popoli e culture; accoglie nelle sue anse il pubblico, che specchiandosi nel tavolo-mare vi si immerge virtualmente, condividendo così un comune spazio fisico e simbolico, veicolo di connessione e non di divisione».

Sempre fino al 28 novembre è anche aperta la mostra «Michelangelo Pistoletto. Arte come documento di dialogo» promossa da Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea e che vede l’installazione, sotto forma di banner, della «Dichiarazione di Fondazione del Parlamento Culturale Mediterraneo», presentata da Pistoletto nel 2008 a Strasburgo. Il documento definisce i principi, gli obiettivi e gli ambiti operativi del Parlamento immaginato dall’artista e afferma «il valore dell’arte come forma di diplomazia sensibile, capace di costruire relazioni laddove il linguaggio politico tradizionale mostra i suoi limiti. Non offre risposte definitive, ma attiva domande urgenti sul futuro della convivenza, sul ruolo della cultura come bene comune», spiega il curatore, Angelo Bianco Chiaromonte. L’installazione si propone come un’opera d’arte pubblica, oltre che concettuale: è posizionata infatti nel vestibolo della cappella del XVI secolo che ospita la Fondazione SoutHeritage, a Palazzo Viceconte, e questo ne permette sempre la visione da parte del pubblico. Il progetto è in collaborazione con Fondazione Pistoletto-Cittadellarte, e in sinergia con l’Inba, Institut National des Beaux-Arts di Tètouan (città marocchina che con Matera condivide il titolo di Capitale 2026) e gli istituti italiani di Cultura di Tirana, Tripoli e Algeri: nelle diverse sedi partner, la dichiarazione sarà fruibile come poster formato A3plus in risme e distribuito al pubblico. La Fondazione ospiterà infine un programma di incontri dedicato a esplorare il racconto del Mediterraneo contemporaneo nel giornalismo, curato da Sissi Ruggi, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata.

Michelangelo Pistoletto «Arte come documento di dialogo», 2008. Courtesy Fondazione SoutHeritage

Fiorella Fiore, 07 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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A Matera il Mediterraneo secondo Pistoletto | Fiorella Fiore

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