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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliDomani 16 e domenica 17 maggio si celebra la 27ma edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli: una trentina di «Archivi di pietra», distribuiti in 18 regioni italiane, accoglieranno i visitatori con percorsi guidati, conferenze, trekking culturali e giornate di studio. L’edizione 2026, patrocinata dal Ministero della Cultura, vedrà le delegazioni regionali dell’Istituto Italiano dei Castelli aprire eccezionalmente ai turisti siti fortificati, sovente estranei ai circuiti più consueti. Le architetture fortificate italiane sono il più delle volte anche luoghi suggestivi capaci di raccontare l’evoluzione politica, sociale e tecnologica dei territori. Un’eredità che continua a esercitare un forte richiamo culturale e turistico, contribuendo in molti casi alla valorizzazione dei contesti in cui questi beni sono inseriti.
Da nord a sud, il programma 2026 propone itinerari i più vari. La proposta della Lombardia è articolata su cinque poli. Si parte eccezionalmente da fuori confine, con la visita a Castelmur a Promontogno, in Svizzera (comune elvetico di Bregaglia, in Canton Grigioni), curata dalla delegazione di Sondrio. A Milano si può percorrere un itinerario lungo i resti delle cinquecentesche Mura Spagnole; a Palazzolo sull’Oglio (Bs) è previsto un seminario sulla tutela delle cinte murarie e una visita alla Rocca (IX-XII secolo); a Cremona una due giorni di studi a Palazzo Affaitati sui restauri del cremonese; a Mantova un focus sui rari «castelli a motta» con la visita al borgo di Redondesco. I «castelli a motta» sono una forma di fortificazione medievale, in genere dell’XI-XII secolo, caratterizzata da due elementi: la motta, cioè una torre di avvistamento (spesso era realizzata in legno) su un’altura, e il cortile o basso castello, consistente in un recinto sottostante alla motta.
In Veneto si potrà scoprire l’ottocentesco Forte San Procolo (originariamente Vorwerk St. Procolo) di Verona; in Piemonte apre la torre duecentesca di Rocca Cigliè (Cn); in Liguria il borgo medievale di Finalborgo (Sv); in Emilia-Romagna il Castello di Formigine (Mo); in Trentino-Alto Adige un doppio appuntamento tra Castel Rodengo e Castel Velturno, in provincia di Bolzano; in Friuli-Venezia Giulia una passeggiata alla scoperta dei torrioni di Sacile, del XII-XV secolo (Pn).
In Centro Italia, spazio agli antichi presidi e gioielli rinascimentali. In Lazio, i visitatori potranno accedere eccezionalmente al Forte Aurelia (1877-81), cruciale anello difensivo del «Campo trincerato di Roma», oggi affidato alla Guardia di Finanza. In Toscana, situata su un poggio belvedere a 651 metri sul livello del mare, la cinquecentesca Fortezza del Girifalco a Cortona (Ar) costruita da Francesco Laparelli e di Gabrio Serbelloni. Nelle Marche, a Cagli (Pu), saranno aperti il trecentesco Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli e la Chiesa di San Domenico. In Umbria sarà accessibile ai visitatori il trecentesco Castello di Pieve del Vescovo a Corciano (Pg).
Nel Sud e nelle isole ci si confronta con la varietà e la ricchezza delle antiche fortificazioni mediteranee. In Campania si aprono ad esempio le porte del Castello Pignatelli della Leonessa a San Martino Valle Caudina (Av), trasformato nei secoli in un palatium gentilizio. In Calabria si potrà visitare il Castello Ducale di Corigliano-Rossano (Cs), dall'originario nucleo normanno ai saloni ottocenteschi. In Basilicata, i ruderi del Castello Carafa a Colobraro (Mt) illustreranno le complesse dinamiche dell’incastellamento lucano. In Puglia, ecco il Castello di Manfredonia (Fg), voluto da Re Manfredi nel 1256 e oggi sede del Museo Archeologico Nazionale del Gargano.
In Abruzzo sarà visitabile la Fortezza di Civitella del Tronto (Te), in Molise il Castello Pandone di Venafro (Is) e i suoi singolari affreschi rinascimentali, raffiguranti i cavalli da guerra a grandezza naturale. In Sicilia il fine settimana si svolge tra il trecentesco Castello di Cefalà Diana (Pa) che con la sua torre domina l’omonimo borgo medievale e le vicine terme arabo-normanne; il Castello di Caccamo (Pa), ancorato alla roccia del Monte San Calogero e teatro di antiche congiure; la superstite Torre Roccella (XII XIV secolo) di Campofelice di Roccella (Pa), sul mare ed infine la visita alla Real Casina di Caccia di Ferdinando III di Borbone, nella Riserva Naturale Bosco della Ficuzza (Pa); in Sardegna, il borgo fortificato e il Forte Santa Teresa a Carloforte (Su), edificati nel Settecento per proteggere la neonata colonia genovese di Tabarca.
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