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Un particolare del pavimento musivo del cardinale Giovanni Cacciapiatti nella Basilica di San Gaudenzio a Novara

Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano

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Un particolare del pavimento musivo del cardinale Giovanni Cacciapiatti nella Basilica di San Gaudenzio a Novara

Foto: Fai-Fondo Ambiente Italiano

Avviato a Novara il restauro del mosaico pavimentale Cacciapiatti in San Gaudenzio

Nella Basilica della città piemontese la preziosa opera, realizzata su disegno di Pelagio Palagi, versava ormai in condizioni critiche

Roberto Mercuzio

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L’annuncio proviene dalla Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio a Novara: parte il restauro del mosaico pavimentale del cardinale Giovanni Cacciapiatti, situato al centro della Basilica, sotto la celebre Cupola antonelliana.

Il pavimento, creato tra il 1838 e il 1839 su disegno dell’architetto e artista Pelagio Palagi (noto soprattutto per essere stato l’«interior designer» dei Savoia sotto Carlo Alberto) è una delle opere più importanti all’interno del complesso monumentale novarese. Realizzata in commesso marmoreo e mosaico lapideo policromo, l’opera fu eseguita in adempimento del legato testamentario del cardinale Cacciapiatti, illustre benefattore della città e devoto del santo patrono. Negli anni, la superficie del mosaico ha subito manomissioni, fratturazioni e ammaloramenti dovuti anche alla presenza prolungata di una pedana in legno ormai gravemente deteriorata, che ha impedito la traspirazione del pavimento e che ora è stata smantellata. Inoltre, per oltre trent’anni, il mosaico è rimasto coperto da un grande tappeto, la cui presenza ha favorito l’accumulo di umidità e lo sviluppo di alterazioni cromatiche e biologiche.

Il restauro, affidato al Consorzio Arkè di Roma, prevede operazioni di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle lacune, disinfezione da biodeteriogeni e protezione finale delle superfici marmoree, per un importo complessivo di circa 70mila euro, comprensivi di una quota per imprevisti, smantellamento della predella danneggiata e acquisto di una copertura dedicata al mosaico da utilizzarsi durante gli eventi cittadini.

L’intervento è reso possibile grazie a un finanziamento di 50mila euro della Regione Piemonte e a un cofinanziamento di 20mila euro della Fabbrica Lapidea, ente che dal 1552 tutela e conserva il Complesso Gaudenziano grazie al supporto del Comune di Novara, proprietario del Complesso Monumentale di San Gaudenzio.

Roberto Mercuzio, 15 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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