Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliL’annuncio proviene dalla Fabbrica Lapidea della Basilica di San Gaudenzio a Novara: parte il restauro del mosaico pavimentale del cardinale Giovanni Cacciapiatti, situato al centro della Basilica, sotto la celebre Cupola antonelliana.
Il pavimento, creato tra il 1838 e il 1839 su disegno dell’architetto e artista Pelagio Palagi (noto soprattutto per essere stato l’«interior designer» dei Savoia sotto Carlo Alberto) è una delle opere più importanti all’interno del complesso monumentale novarese. Realizzata in commesso marmoreo e mosaico lapideo policromo, l’opera fu eseguita in adempimento del legato testamentario del cardinale Cacciapiatti, illustre benefattore della città e devoto del santo patrono. Negli anni, la superficie del mosaico ha subito manomissioni, fratturazioni e ammaloramenti dovuti anche alla presenza prolungata di una pedana in legno ormai gravemente deteriorata, che ha impedito la traspirazione del pavimento e che ora è stata smantellata. Inoltre, per oltre trent’anni, il mosaico è rimasto coperto da un grande tappeto, la cui presenza ha favorito l’accumulo di umidità e lo sviluppo di alterazioni cromatiche e biologiche.
Il restauro, affidato al Consorzio Arkè di Roma, prevede operazioni di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle lacune, disinfezione da biodeteriogeni e protezione finale delle superfici marmoree, per un importo complessivo di circa 70mila euro, comprensivi di una quota per imprevisti, smantellamento della predella danneggiata e acquisto di una copertura dedicata al mosaico da utilizzarsi durante gli eventi cittadini.
L’intervento è reso possibile grazie a un finanziamento di 50mila euro della Regione Piemonte e a un cofinanziamento di 20mila euro della Fabbrica Lapidea, ente che dal 1552 tutela e conserva il Complesso Gaudenziano grazie al supporto del Comune di Novara, proprietario del Complesso Monumentale di San Gaudenzio.
Altri articoli dell'autore
A Milano compie cent’anni la più antica libreria antiquaria milanese, che dal 1925, anno della sua fondazione, è diretta dalla famiglia Pozzi
Con oltre 1.500 appuntamenti previsti, la manifestazione coinvolgerà anche spazi non convenzionali come parchi, circoli, frazioni della montagna, ambulatori pediatrici, botteghe, ristoranti, musei, impianti sportivi…
È uno dei principali progetti previsti dal programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio. Sarà inaugurato il 29 gennaio e aperto al pubblico il giorno seguente
Larga 8,8 metri e alta originariamente 5,8, capacità di carico di 300 tonnellate, sarebbe la maggiore imbarcazione di questo tipo di epoca tardo medievale mai scoperta, e fornirebbe nuove informazioni sulle tecniche costruttive di allora



