Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

illy Art Collection Biennale Arte 2026

Image

illy Art Collection Biennale Arte 2026

Biennale Arte 2026: Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman disegnano quattro tazzine per illycaffè

Appartenenti a tre diverse generazioni e a contesti culturali differenti, gli artisti condividono una ricerca che attraversa memoria, identità e ritualità quotidiana

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

«In Minor Keys» non è soltanto il titolo della 61ma Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia: diventa anche il filo conduttore della nuova illy Art Collection, presentata da illycaffè in occasione della manifestazione veneziana di cui l’azienda conferma il ruolo di Main Sponsor. Ancora una volta l’iconica tazzina si trasforma in supporto artistico, affidato per questa edizione a quattro protagonisti della scena contemporanea internazionale: Alice Maher (Irlanda, 1956), Werewere Liking (Camerun, 1950), Thania Petersen (Cape Town, 1980) e Mohammed Z. Rahman (artista inglese-bengalese).

Appartenenti a tre diverse generazioni e a contesti culturali differenti, gli artisti condividono una ricerca che attraversa memoria, identità e ritualità quotidiana. Le loro opere traducono sulla superficie concava della tazzina linguaggi distinti ma complementari: dalla dimensione mitica e corporea evocata da Maher alla forza cromatica e collettiva di Liking, fino alle stratificazioni tessili e botaniche di Petersen e all’uso politico di parola e immagine sviluppato da Rahman.

Il formato domestico dell’oggetto non riduce la portata delle opere, ma ne amplifica la dimensione narrativa. La tazzina diventa così uno spazio intimo di immaginazione e relazione, coerente con la visione curatoriale della Biennale ideata da Koyo Kouoh, fondata sull’ascolto e sulla pluralità delle voci. «Attraverso le opere di Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman, la tazzina diventa un luogo di incontro tra culture e narrazioni diverse», ha dichiarato Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè.

La collezione conferma inoltre il lungo rapporto tra illycaffè e l’arte contemporanea: dalle celebri Art Collection, decorate negli anni da oltre 135 artisti internazionali, fino al logo firmato da James Rosenquist. Fondata a Trieste nel 1933, l’azienda ha costruito la propria identità intrecciando cultura visiva, design e sostenibilità, diventando nel 2021 la prima impresa italiana del caffè a ottenere la certificazione B Corp.

Cecilia Paccagnella, 07 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La mostra alla Garibaldi Gallery si pone come un’esperienza sensoriale, partecipativa e coinvolgente al fine di creare un ponte emotivo sul quale poter condividere sentimenti e sensibilità

Negli ambienti di Villa Pisani Bonetti sono installate le opere dei due artisti tedeschi, che condividono un percorso di vita e di ricerca comune

Già a marzo il Ministero della Cultura aveva chiesto alla Fondazione di fornire gli elementi a riguardo, «con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con il regime sanzionatorio in vigore»

Nei dipinti e nelle sculture dell’artista brasiliana si percepisce la volontà di sottrarre i soggetti alla presa immediata del linguaggio e della forma, attivando modalità percettive oblique, capaci di valorizzare ciò che solitamente resta marginale

Biennale Arte 2026: Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman disegnano quattro tazzine per illycaffè | Cecilia Paccagnella

Biennale Arte 2026: Alice Maher, Werewere Liking, Thania Petersen e Mohammed Z. Rahman disegnano quattro tazzine per illycaffè | Cecilia Paccagnella