Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Fiera Milano

Image

Fiera Milano

C’è un’altra fiera d’arte a Milano: nasce Salone Raritas, il design da collezione entra al Salone del Mobile

Alla 64ª edizione del Salone del Mobile debutta Salone Raritas, nuova piattaforma dedicata al design da collezione, alle edizioni limitate e alla manifattura d’eccellenza. Curato da Annalisa Rosso e progettato da Formafantasma, il progetto introduce per la prima volta nel cuore della fiera una selezione di gallerie e produttori legati al mercato del collectible design.

Angelica Kaufmann

Leggi i suoi articoli

Il Salone del Mobile.Milano introduce una nuova sezione (praticamente una fiera nella fiera) dedicata al design da collezione. Si chiama Salone Raritas e debutterà dal 21 al 26 aprile 2026 negli spazi di Fiera Milano Rho, all’interno del padiglione 9, in occasione della 64ª edizione della manifestazione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare all’interno della fiera un segmento che negli ultimi anni ha acquisito un ruolo crescente nel sistema del design: quello del collectible design, delle edizioni limitate e delle produzioni ad alta manifattura. Il progetto si presenta come un percorso espositivo e curatoriale con una selezione volutamente contenuta: circa 25 espositori tra gallerie internazionali, antiquari, manifatture d’eccellenza e aziende specializzate in produzioni custom-made.

La nuova piattaforma punta a mettere in relazione il mercato del design da collezione con il pubblico professionale del Salone: architetti, interior designer, developer immobiliari e operatori dell’hospitality che sempre più spesso integrano pezzi unici o produzioni limitate nei progetti di fascia alta. Il nome Raritas, dal latino, richiama i concetti di rarità e singolarità. Il progetto si concentra infatti su oggetti che sfuggono alla logica della produzione seriale: pezzi unici, prototipi, edizioni limitate, antiquariato di design e oggetti al confine tra arte e design.

La curatela è affidata ad Annalisa Rosso, editorial director e cultural events advisor del Salone del Mobile. Negli ultimi anni Rosso ha curato alcuni dei principali progetti culturali legati alla manifestazione, tra cui l’installazione “Library of Light” di Es Devlin alla Pinacoteca di Brera nel 2025 e “A Thinking Room” di David Lynch nel 2024. L’allestimento dello spazio è invece progettato dallo studio Formafantasma, fondato da Simone Farresin e Andrea Trimarchi. Il concept immagina il padiglione come una grande lanterna architettonica, organizzata in una serie di isole modulari che permettono a ciascun espositore di mantenere una propria identità all’interno di un racconto espositivo unitario.

L’introduzione di Raritas segnala una trasformazione più ampia nel sistema del design. Negli ultimi quindici anni il collectible design ha progressivamente costruito un mercato autonomo, sostenuto da gallerie specializzate, fiere dedicate e da un crescente interesse da parte dei collezionisti d’arte contemporanea. Con questa iniziativa il Salone del Mobile riconosce l’importanza di questo segmento e tenta di integrarlo all’interno della sua piattaforma internazionale, tradizionalmente orientata alla produzione industriale. Raritas rappresenta quindi un punto di incontro tra due modelli economici diversi: da un lato la filiera del design seriale, dall’altro quella delle produzioni limitate e del design come oggetto da collezione, sempre più vicino alle logiche del mercato dell’arte.

Angelica Kaufmann, 14 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La galleria fondata da Maria Varnava chiude la sede londinese e sospende le attività a Lagos. Dopo anni di crescita e di centralità nel racconto dell'arte africana contemporanea, la decisione riflette le difficoltà di un mercato che, dopo l'espansione del periodo 2020-2022, sta attraversando una fase di forte selezione e consolidamento.

In una settimana New York ha concentrato oltre 2,5 miliardi di dollari di vendite tra Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams, trasformando le aste di maggio 2026 in uno dei momenti più importanti dell’ultimo decennio per il mercato internazionale dell’arte. A dominare la stagione sono state le grandi collezioni private, i capolavori museali e una domanda globale tornata estremamente aggressiva sui lavori considerati irripetibili. Dai record storici di Jackson Pollock, Constantin Brâncuși e Mark Rothko alle grandi dispersioni Mnuchin e Newhouse, fino alla solidità trasversale delle day sale, New York ha restituito l’immagine di un mercato più selettivo ma ancora capace di mobilitare cifre eccezionali quando convergono qualità, provenienza e rarità assoluta.

Con Outta the Bag, la sua prima personale newyorkese, Allison Katz costruisce una mostra che mette in tensione autobiografia, storia della pittura e cultura visiva contemporanea. Tra bocche spalancate, galli, piscine, fotografie e frammenti linguistici, l’artista canadese riflette sulla pittura come dispositivo instabile di percezione e assorbimento delle immagini.

La prima settimana delle aste di maggio a New York si apre con un segnale forte: Sotheby’s totalizza 407,5 milioni di dollari nella vendita di postwar e contemporaneo, guidata dal Rothko Brown and Blacks in Reds della collezione Robert Mnuchin, aggiudicato per 85,7 milioni. In un calendario che coinvolge Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams, con stime complessive tra 1,8 e 2,6 miliardi di dollari, il mercato torna a misurarsi su provenienza, rarità e qualità museale.

C’è un’altra fiera d’arte a Milano: nasce Salone Raritas, il design da collezione entra al Salone del Mobile | Angelica Kaufmann

C’è un’altra fiera d’arte a Milano: nasce Salone Raritas, il design da collezione entra al Salone del Mobile | Angelica Kaufmann