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Dettaglio de «Il custode delle Acque» di Maurizio Rapiti

Courtesy of Catawiki

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Dettaglio de «Il custode delle Acque» di Maurizio Rapiti

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Da Picasso a Giacomelli, fino agli artisti di oggi

Tra multipli d’autore, fotografia e nuove voci della contemporaneità: tre percorsi nell’asta Catawiki in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte»

L’asta organizzata da Catawiki in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte», in programma dal 5 al 15 giugno, si distingue per l’ampiezza cronologica della proposta e per la varietà dei linguaggi rappresentati. Oltre a Classical and Modern e Post-War & Contemporary, spiccano altre tre sezioni della vendita: Prints & Multiples, Photography e Direct from the Artist, tre capitoli diversi ma complementari che riflettono alcune delle principali tendenze del collezionismo contemporaneo: l’accessibilità dell’opera multipla, il fascino persistente dell’immagine fotografica e l’interesse crescente verso il rapporto diretto con gli artisti viventi. La sezione Prints & Multiples si presenta come un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del Novecento, dimostrando come il multiplo sia spesso un terreno privilegiato di sperimentazione. A emergere è innanzitutto la straordinaria varietà dei linguaggi: dalle avanguardie storiche al Surrealismo, dall’Informale alle ricerche concettuali e postmoderne. Tra i nuclei più importanti figurano le incisioni realizzate da Pablo Picasso per la celebre edizione della Lysistrata di Aristofane, testimonianza della sua inesauribile capacità di reinterpretare il patrimonio classico attraverso una sensibilità moderna. Accanto a lui compaiono protagonisti assoluti della grafica del Novecento come Marc Chagall, presente sia con una litografia dai Dessins pour la Bible (l’intera raccolta fu pubblicata come numero speciale doppio della celebre rivista d'arte Verve) sia con 15 incisioni della serie dedicata ai «Sette peccati capitali», e Joan Miró, rappresentato da due litografie emblematiche degli anni Sessanta, tra cui la raffinata «Barcelona 64»

Georges Braque, «La liberté des mers». Courtesy of Catawiki

Gerhard Richter, «Fence 2015». Courtesy of Catawiki

Il dialogo tra immagine e immaginazione prosegue con le opere di Paul Delvaux, Giorgio de Chirico e Salvador Dalí. Del primo è la cartella «Sept Dialogues avec Paul Delvaux», mentre de Chirico è presente con «Scuola di gladiatori», opera che richiama l’universo enigmatico della Metafisica. Di Dalí, oltre a diverse litografie tratte dalle celebri serie dedicate alle «Quattro stagioni» e all’«Alchimista», emerge una reinterpretazione de «La resa di Breda» di Velázquez e dello «Sposalizio della Vergine» di Raffaello, esempio della continua rilettura surrealista della grande tradizione figurativa europea. Particolarmente interessante è poi la presenza di opere che testimoniano la vitalità della cultura italiana del secondo Novecento. È il caso della rara serie completa «Vecchia Auto» di Dino Buzzati, in cui scrittura e immagine si fondono in una narrazione visionaria, ma anche delle opere di Enrico Castellani, Alighiero Boetti, Hermann Nitsch e Maria Lai. Quest’ultima compare con «Curiosape», edizione con fili su serigrafia che cita una delle più celebri e affascinanti fiabe cucite create dalla grande artista sarda. La sezione si arricchisce inoltre di un significativo gruppo di sculture e oggetti d’artista. Dalla celebre «Homage à Newton» di Dalí alle invenzioni assemblative di Arman, tra cui la suggestiva «Venere con orologi», la teca con bambole e la dinamica «Jazzy Jaguar», fino al raffinato fermacarte in bronzo dorato di Arnaldo Pomodoro e all’omaggio ad Arcimboldo di Miguel Berrocal, il percorso conferma come il concetto di multiplo possa estendersi ben oltre la dimensione bidimensionale della stampa.

Fernandez Arman, «Venere con orologi». Courtesy of Catawiki

Maria Lai, «Curiosape». Courtesy of Catawiki

Se la sezione dedicata ai multipli racconta la storia dell’arte attraverso le sue edizioni, Photography mette al centro il potere dell’immagine fotografica come documento, racconto e costruzione dell’immaginario collettivo. Tra i lotti più iconici spicca senza dubbio «Aladdin Sane» di Brian Duffy, fotografia entrata nella storia della cultura visuale grazie alla celebre copertina dell’album di David Bowie. Il fulmine rosso e blu che attraversa il volto del musicista è diventato uno dei simboli più riconoscibili della cultura pop del Novecento. Un altro capitolo fondamentale della sezione riguarda il ritratto e la rappresentazione della celebrità. Le opere di Bert Stern dedicate a Marilyn Monroe riportano all’ultima celebre sessione fotografica dell’attrice, trasformata nel tempo in uno dei miti visivi più potenti del secolo scorso. 

 

Brian Duffy, «Aladdin Sane». Courtesy of Catawiki

Maurizio Galimberti, «Studio n.6». Courtesy of Catawiki

All’opposto, ma con uguale intensità narrativa, si collocano gli scatti di Malick Sidibé, che documentano la vitalità sociale e culturale del Mali negli anni Sessanta e Settanta. Le immagini di feste, danze e momenti di aggregazione restituiscono uno sguardo autentico e partecipato su una stagione di straordinario fermento africano. La fotografia come racconto della vita quotidiana trova una voce autorevole anche nell’opera di Willy Ronis, maestro dell’umanesimo francese, mentre il celebre ciclo «Io non ho mani che mi accarezzino il volto» di Mario Giacomelli rappresenta una delle vette assolute della fotografia italiana del secondo Novecento. Con il suo linguaggio essenziale e poetico, Giacomelli trasforma la realtà in una riflessione universale sul tempo, la memoria e la condizione umana. Più vicine alla sensibilità contemporanea sono invece le opere di Maurizio Galimberti, costruite attraverso il caratteristico mosaico di Polaroid, e il monumentale scatto naturalistico «The Hunger Games» di David Yarrow, nel quale la figura del leone assume una dimensione quasi epica. Nel loro insieme, le fotografie in catalogo mostrano come il medium fotografico continui a oscillare tra documento e invenzione, cronaca e mito.

Willy Ronis, «Boulangerie à L'Isle-sur-la-Sorgue». Courtesy of Catawiki

David Yarrow, «The Hunger Games». Courtesy of Catawiki

La sezione Direct from the Artist rappresenta probabilmente l’aspetto più innovativo dell’intera vendita. Qui il collezionista entra infatti in contatto diretto con gli artisti, senza mediazioni, seguendo una tendenza sempre più diffusa nel mercato internazionale. L’eterogeneità delle proposte riflette la pluralità dei linguaggi di oggi. Alcuni lavori si muovono nel territorio di una figurazione intesa in modo molto personale, come «Warm Sunshine» di Alessio Mazzarulli, costruita attraverso una complessa tessitura di elementi che compongono il volto di una donna con occhiali da sole, o «Fading Grace» di Jacqueline Klòein Breteler, intensa rappresentazione di una giovane figura che emerge dalle trame di un tappeto evocando una dimensione sospesa e malinconica. Altri artisti scelgono invece la strada del surrealismo e della narrazione visionaria. 

Andrea Krauss, «Encounter of birches». Courtesy of Catawiki

Michael Tkatschow MischaT, «Huter der Ewigkeit». Courtesy of Catawiki

È il caso delle opere di Michael Tkatschow Mischa T, popolate da figure enigmatiche e atmosfere sospese tra sogno e immersione subacquea, oppure della raffinata «Psiche II» di Cosmin Marian Guta, dove una figura femminile alata emerge da un intenso sfondo blu. Molto forte appare anche il dialogo con la città e con il paesaggio. Paolo Fedeli propone una vibrante interpretazione notturna del Duomo di Milano, quasi dissolto nel movimento della luce, mentre Andrea Krauss concentra l’attenzione sul mondo naturale con un lirico incontro di betulle. Alla dimensione atmosferica appartiene anche «Mares de Ibiza» di Carolina Bellachi, dove il paesaggio diventa esperienza emotiva e cromatica. Particolarmente significative risultano le opere che riflettono sui temi della memoria e dell’identità. Il dipinto «Mémoire flottante» di Bryan Houessou Koffin, dominato dai contrasti tra il verde dello sfondo e il giallo abbagliante del palloncino e della camicia, costruisce un’immagine di forte impatto simbolico. Nello stesso ambito si colloca la rilettura pop della figura di Einstein proposta da Nush Menna, che trasforma una delle icone della scienza moderna in un’immagine energica e contemporanea. Le sculture di Matteo Ciffo costituiscono infine uno dei punti più interessanti della sezione. Da un lato «Frammenti – Nefertiti», in cui il volto dell’antica regina emerge da masse monolitiche di pietra, dall’altro la scultura con il teschio diviso tra materia bronzea e superficie nera, opere che riflettono sul rapporto tra permanenza e trasformazione. A queste si affiancano il grande tondo estroflesso di Swen Van der Sangen, sospeso tra pittura e oggetto, e la vasta composizione astratta di Irina Vladau, che chiude idealmente il percorso con un’esplosione di tonalità pastello. Dai maestri storici della grafica alle icone della fotografia internazionale, fino alle ricerche degli artisti emergenti e affermati del presente, la vendita riesce a mettere in dialogo epoche, tecniche e sensibilità differenti offrendo una panoramica ricca e articolata sulle molte forme dell’arte moderna e contemporanea.

Matteo Ciffo, «Frammenti – Nefertiti». Courtesy of Catawiki

Houessou Koffin’s Bryan, «Mémoire flottante». Courtesy of Catawiki

Redazione, 10 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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