Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta esterna del museo Portlantis

© Portlantis

Image

Una veduta esterna del museo Portlantis

© Portlantis

Dal museo Portlantis viste spettacolari sul porto di Rotterdam

Apre il 22 marzo il nuovo spazio espositivo e centro visitatori del terzo porto più trafficato al mondo. Il progetto architettonico è di Mvrdv Architects, l’allestimento dello studio Kossmanndejong

Elena Franzoia

Leggi i suoi articoli

Primo dei tre musei che saranno inaugurati in città nel 2025 (gli altri sono il museo delle migrazioni Fenix progettato dai cinesi Mad e quello nazionale della fotografia realizzato da Renner Hainke Wirth Zirn Architekten e WDJArchitecten), Portlantis è il nuovo spazio espositivo e centro visitatori del porto di Rotterdam, che dal 22 marzo sostituisce in forma permanente l’hub informativo FutureLand. Il grande successo di pubblico della struttura temporanea, inaugurata nel 2009 durante la costruzione della seconda estensione artificiale del porto di Rotterdam (Maasvlakte 2), ha infatti spinto l’autorità portuale a realizzarne una permanente nel punto più occidentale, con viste spettacolari su costa, porto e mare.

Il progetto architettonico porta la firma di Mvrdv Architects, uno dei più celebri e internazionali studi di Rotterdam, mentre l’allestimento permanente è stato ideato dallo studio di Amsterdam Kossmanndejong. Esteso su una superficie di 3.533 metri quadrati e costruito in meno di due anni (il progetto è del 2021, ma i lavori sono iniziati il 5 giugno 2023), Portlantis concretizza caratteristiche e valori del porto commerciale più grande d’Europa (terzo nel mondo dopo Shanghai e Singapore) attraverso sostenibilità, funzionalità, forza dell’impatto visivo e uso di materiali industriali. «Come in una macchina la forma dell’edificio, composto da cinque spazi espositivi ruotati e impilati, è una diretta risposta alle attività che vi si svolgono, dentro e fuori, affermano infatti gli architetti Mvrdv. Ogni piano è quadrato e gode di una grande finestra panoramica, in cui orientamento rispecchia differenti funzioni: nella caffetteria al piano terra la finestra è rivolta a Ovest e offre un’intima vista sulle dune, mentre il ristorante al quarto piano si affaccia sul Mare del Nord».

L’esposizione permanente ideata da Kossmanndejong si distribuisce sui tre piani intermedi, affrontando ogni volta un tema diverso che le finestre panoramiche contribuiscono a identificare. Nucleo tematico principale è ovviamente la scoperta del porto con la sua complessità, che dal piano economico si estende a quello sociale e ambientale. Grande attenzione è stata dedicata a spiegare in modo comprensibile epocali cambiamenti come la transizione energetica e la digitalizzazione. Un grande atrio centrale funge da spazio espositivo a sé stante e accoglie una scultura cinetica sospesa su un grande modello del porto, mentre un sistema di scale esterne enfatizzate dal colore rosso offre la possibilità di fruire le viste panoramiche dall’edificio senza pagare il biglietto.

Portlantis accoglie inoltre l’Eic Mainport Rotterdam, centro informativo ed educativo orientato al target scolastico. Di grande importanza gli aspetti legati alla sostenibilità, oggi molto dibattuti in ambito museale. Portlantis vanta infatti consumo energetico zero, essendo l’alimentazione interamente garantita da 266 pannelli solari e da un mulino a vento. I pannelli utilizzati per la facciate sono realizzati con materiali parzialmente riciclati, altamente isolanti e saranno restituiti al produttore alla fine del ciclo di vita dell’edificio. Anche le fondazioni, che evitano l’uso di pali di cemento, sono progettate per non lasciare traccia.

Una veduta interna del museo Portlantis. © Portlantis

Elena Franzoia, 16 febbraio 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Alla Kunsthaus di Zurigo è allestita un’ampia retrospettiva dell’artista svizzero in cui la vera protagonista è la scultura intesa come rilettura spesso ironica dell’object trouvé 

L’approccio trans-storico del museo belga si riflette nel confronto tra opere da collezioni private e di artisti contemporanei (come di Tracey Emin ed Elmgreen & Dragset) con i capolavori di Van Eyck, Memling, Van Dyck e Rubens

Nel Battistero di Firenze è stata restaurata la porzione di pavimento detta la Madre Terra

La Tate Britain ospita la prima retrospettiva dell’artista inglese nel suo Paese d’origine: video, scritti, dipinti, ricami e disegni illustrano gli utlimi 15 anni della sua attività 

Dal museo Portlantis viste spettacolari sul porto di Rotterdam | Elena Franzoia

Dal museo Portlantis viste spettacolari sul porto di Rotterdam | Elena Franzoia