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Gli ushabti, ancora parzialmente ricoperti di terra, rinvenuti a Tanis dagli archeologi della missione francese diretta da Frédéric Payraudeau

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Gli ushabti, ancora parzialmente ricoperti di terra, rinvenuti a Tanis dagli archeologi della missione francese diretta da Frédéric Payraudeau

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Egitto, a Tanis eccezionale ritrovamento di oltre duecento ushabti

Le figurine funerarie riportate alla luce da una missione francese sembrerebbero ricondurre al sovrano Sheshonq III, cui si devono importanti costruzioni nell’area. La località era stata scelta dai sovrani di origine libica della XXI e XXII dinastia come capitale del loro regno 

Il Ministero per il Turismo e le Antichità egiziano ha annunciato un’eccezionale scoperta nel sito di Tanis nel Delta orientale del Nilo. La località era stata scelta dai sovrani di origine libica della XXI (circa 1075-945 a.C.) e XXII dinastia (circa 945-718 a.C.) come capitale del loro regno. Qui, nel 1939, l'archeologo francese Pierre Montet aveva riportato alla luce le tombe di alcuni sovrani. In una delle camere sussidiarie del sepolcro di Osorcon II sono state appena ritrovate 225 figurine funerarie (ushabti) a nome di Sheshonq III. Nel medesimo ambiente era stato in precedenza rinvenuto un sarcofago in pietra privo di corpo. 

Gli archeologi francesi diretti da Frédéric Payraudeau che continuano a scavare sul sito ritengono perciò plausibile che tale sepoltura appartenesse al sovrano cui si devono importanti opere costruttive proprio a Tanis. in una conferenza a Parigi lo stesso Payraudeau ha affermato che sono necessarie ulteriori verifiche. 

Notevole è la coincidenza tra il ritrovamento e la mostra «Tesori dei Faraoni» da poco inaugurata a Roma dove sono esposti alcuni dei tesori ritrovati a Tanis, tra i quali la splendida maschera funeraria di Amenemope.

 


 

Alcuni degli ushabti rinvenuti a Tanis

Francesco Tiradritti, 21 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

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