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Anna Maria Farinato
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Prima di dire addio al governo Lecornu, dopo 25 mesi, la ora ex ministra della Cultura francese Rachida Dati, 60 anni, ha sistemato due questioni ancora aperte: la direzione del Louvre, con la nomina di Christophe Leribault, al posto di Laurence des Cars, costretta a dimettersi dopo il rocambolesco furto dello scorso ottobre e mesi di incidenti e malfunzionamenti che hanno portato il museo più visitato al mondo sulle pagine di cronaca più che di cultura; e quella del Musée d’Orsay (dell'Établissement public des musées d'Orsay et de l'Orangerie-Valéry Giscard d'Estaing), rimasta vacante dopo la morte improvvisa di Sylvain Amic, e ora assegnata ad Annick Lemoine, proveniente dal Petit Palais. Poi le dimissioni, formalizzate ieri, per dedicarsi alla campagna elettorale municipale, dov’è in corsa (di nuovo: ci aveva già provato nel 2020, ma l'aveva spuntata Anne Hidalgo) per la carica di sindaca come candidata dei Républicains, centrodestra, alle elezioni del 15 marzo.
Le subentra, al Ministero di rue de Valois, Catherine Pégard, 71enne laureata in storia, ex giornalista politica di «Le Point», già presidente, per ben dodici anni (da settembre 2011 a febbraio 2024) del Castello di Versailles, quindi direttrice dello sviluppo culturale di Afalula, l’agenzia francese che cogestisce il sito nabateo di AlUla, in Arabia Saudita, e più di recente, dal 2025, consigliera culturale del presidente Emmanuel Macron, così come lo era stata di Nicolas Sarkozy prima dell’incarico a Versailles. Sarà un mandato, già si sa, di breve durata, poco più di un anno, essendo le elezioni presidenziali fissate per le 2027. Tra i dossier «caldi» che l’attendono, il progetto «Louvre nouvelle renaissance» ereditato ora dal nuovo direttore del museo, Christophe Leribault.
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