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Robert Rauschenberg nel 1983 davanti alla Beach House di Captiva

Fotografo non identificato / courtesy The Robert Rauschenberg Foundation

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Robert Rauschenberg nel 1983 davanti alla Beach House di Captiva

Fotografo non identificato / courtesy The Robert Rauschenberg Foundation

Il «tradimento» della Fondazione Rauschenberg: la casa a Captiva venduta per 45 milioni di dollari a un resort

È polemica per la cessione al resort South Sails della proprietà di 9 ettari in Florida, molto amata dall’artista scomparso nel 2008. «Bob era molto attaccato a questo luogo ed era contrario alla speculazione edilizia» denuncia un comitato che si è battuto contro la vendita 

L’intenzione di mettere in vendita la proprietà e di interrompere entro il prossimo agosto il programma di residenze artistiche che vi si svolgevano dal 2012 era stata annunciata la scorsa estate. Troppo oneroso, per la Robert Rauschenberg Foundation di New York, mantenere la «Beach House» di Captiva Island, in Florida, ereditata dal maestro dei «combine paintings», scomparso nel 2008. «Negli ultimi anni la Fondazione ha dedicato risorse significative per affrontare condizioni ambientali sempre più difficili, tra cui i ricorrenti danni causati dalle tempeste, i rischi climatici più ampi e l'aumento dei costi di manutenzione, riportava una nota. Una valutazione di sostenibilità ha confermato che la salvaguardia della proprietà richiederebbe ingenti investimenti aggiuntivi e modifiche al sito, senza garantire la resilienza a lungo termine della proprietà né ridurre la probabilità di costi futuri».

Ora, nonostante le proteste della comunità locale per preservare un luogo tanto amato dall’artista, che si era trasferito a Captiva Island nel 1970 e qui è vissuto fino alla morte, avvenuta a 82 anni, la cessione della tenuta è cosa fatta. Estesa su 9 ettari e composta da dieci edifici tra cui appunto la casa conosciuta come «Beach House», uno studio d’arte e abitazioni e cottage, si estende dalla spiaggia alla baia lungo Laika Lane e Captiva Drive a Captiva. Ad aggiudicarsela, per 45 milioni di dollari, è stato un «vicino di casa», il resort South Seas. Un'altra dimora su Laika Lane, più recente, era già stata venduta nel 2020 per 4,5 milioni di dollari. 

In un comunicato stampa datato 31 marzo il presidente di South Seas, Greg Spencer, ha dichiarato che il complesso offre «un’opportunità rara e allettante per acquisire un terreno di prim’ordine sul lungomare direttamente adiacente al nostro già consolidato resort». L’acquisizione costituisce infatti «un'opportunità perfetta per integrare la proprietà con il resort nel suo complesso, compresi i suoi nuovi servizi, condomini e hotel». Il tutto, sulla carta, senza dimenticare Rauschenberg. Spencer ha infatti dichiarato che il resort intende rendere omaggio «all'eredità di questo straordinario artista attraverso future iniziative legate all'arte e incorporando diversi edifici della proprietà nel nostro resort». Sempre secondo il comunicato, i piani di sviluppo per la proprietà non sono stati ancora definiti: «South Seas sta valutando opzioni in linea con il resort [...] e man mano che prenderanno forma cercherà anche dei modi per onorare l’eredità di Robert Rauschenberg e la sua arte visionaria».

L’artista era molto legato alla comunità di quest'angolo della Florida sud-occidentale, non lontana dal Golfo del Messico, e contribuiva attivamente a iniziative sul territorio.  «È difficile comprendere fino a che punto la Fondazione abbia deluso la comunità dell’isola che Bob Rauschenberg amava e che cercava personalmente di proteggere dalla speculazione edilizia , ha dichiarato la Captiva Civic Association in un comunicato stampa. Si tratta di un grave tradimento da parte della Fondazione Rauschenberg».

 

 

 

Anna Maria Farinato, 08 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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