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Michelangelo Tonelli
Leggi i suoi articoliQuesto è sicuramente un momento delicato per il sistema dell’arte contemporanea, basti pensare alle ormai note chiusure, ridimensionamenti e riorganizzazioni di diverse gallerie internazionali. La galleria Grimm però sceglie di andare in controtendenza, annunciando l’ampliamento della propria sede di Amsterdam e l’apertura di una nuova residenza per artisti nel sud della Francia. Fondata ad Amsterdam vent’anni fa, Grimm ha costruito la propria crescita attraverso un’espansione graduale e ponderata, privilegiando l’apertura di sedi in luoghi legati alla comunità dei propri artisti piuttosto che inseguire le principali piazze del collezionismo internazionale. Una strategia che oggi appare particolarmente solida. Con la scadenza del contratto d’affitto della storica sede di Amsterdam, la galleria si trasferirà in un nuovo spazio più ampio, situato al piano terra di un edificio affacciato su un canale nel centro della città. Il fondatore Jorg Grimm ha definito questa opportunità «rara», sottolineando come il trasferimento segni l’inizio di una nuova fase dopo oltre dieci anni trascorsi nella stessa location. L’inaugurazione è prevista per settembre con una mostra dedicata al pittore olandese Robert Zandvliet. Negli ultimi anni Grimm ha consolidato la propria presenza internazionale. A Londra la galleria si è recentemente trasferita in un edificio vittoriano nel quartiere di St. James’s, dopo un’esperienza triennale in uno spazio più raccolto a Mayfair. Negli Stati Uniti, invece, ha aperto una sede a New York nel 2017, inizialmente sulla Bowery, per poi trasferirsi a Tribeca nel 2020. Oggi la galleria rappresenta 37 artisti, tra cui Michael Raedecker, Saskia Noor van Imhoff e Claudia Martínez Garay. Secondo Grimm, il principio guida è sempre stato quello di sviluppare il progetto in modo organico, restando fedeli alla propria linea curatoriale e privilegiando la vicinanza agli artisti.
L’investimento su Amsterdam riflette anche la fiducia nel potenziale della città che continua a offrire un panorama artistico vivace grazie a istituzioni formative di prestigio come De Ateliers e la Rijksakademie, oltre a una rete consolidata di musei, collezionisti privati e professionisti del settore. Parallelamente, Grimm sta sviluppando un nuovo progetto dedicato alla produzione e alla ricerca artistica: una residenza ospitata all’interno dello Château Val Croissant, una dimora del XVIII secolo situata in Provenza. Pensata come uno spazio di incontro e scambio tra artisti, curatori e scrittori, la struttura si ispira al modello della Fondazione Santa Maddalena di Beatrice Monti della Corte, celebre per il suo approccio informale e interdisciplinare. Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa è l’apertura alle famiglie dei partecipanti, una possibilità ancora poco diffusa nei programmi di residenza artistica e che punta a rendere l’esperienza più accessibile a chi ha figli. Nella fase iniziale il programma sarà riservato agli artisti e ai curatori già legati alla galleria, ma potrà diventare anche uno strumento per avviare nuove collaborazioni e far conoscere da vicino la visione e il metodo di lavoro di Grimm.
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