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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNell’ambito del progetto «Arte Fuori dal Museo», realizzato in collaborazione con l’associazione LoveItaly e Federalberghi Lazio, e con il sostegno di Fondazione Roma, sta per partire il restauro di un timpano marmoreo, decorato con un fregio di creature marine, riaffiorato nel corso delle ultime ricerche archeologiche nella Villa di Sette Bassi (all’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica), una grande villa monumentale a padiglioni costruita al tempo di Antonino Pio su un pianoro collinare all’altezza del V-VI miglio della via Latina, certamente abitata fino al IV secolo d.C., e poi tenuta in funzione con altri restauri per altri due secoli, fino al VI secolo d.C.
Il bellissimo timpano sarà oggetto di un intervento concepito come cantiere aperto al pubblico. I visitatori potranno assistere da vicino alle delicate operazioni. Il restauro, poi, non sarà riservato esclusivamente agli addetti ai lavori, ma diventerà il fulcro di un ciclo di visite guidate a scopo divulgativo, per illustrare al pubblico le fasi operative del restauro, le metodologie impiegate e il contesto storico e archeologico dell’opera.
Nello specifico, si approfondiranno alcuni aspetti particolari del manufatto: ad esempio, il contesto archeologico delle indagini nel cosiddetto «corpo B» della villa; l’iconografia del timpano, con particolare attenzione allo stilema decorativo del tritone e alla sua attribuzione stilistica all’età antonina; o ancora le diverse fasi del restauro, spiegate direttamente sull’oggetto, dalle operazioni di pulitura al consolidamento del marmo.
Saranno tre i giorni dedicati alle visite guidate: domani 17 gennaio alle ore 10, 12 e 15; sabato 25 gennaio alle ore 10, 12 e 15; e domenica primo febbraio alle ore 9, 10.30, 12 e 15. In quest’ultima data l’ingresso sarà gratuito, in occasione della #domenicalmuseo.
Le prenotazioni sono possibili tramite app o portale Musei Italiani selezionando il biglietto «Love Appia. Il restauro partecipato del fregio marino» o il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il cantiere di restauro è aperto a scolaresche e gruppi scolastici che possono richiedere visite didattiche al cantiere di restauro e all’area degli scavi archeologici.
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