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All’interno delle celebrazioni per il secondo centenario del ritrovamento nel Capitolium di Brescia della statua bronzea della «Vittoria alata», che culmineranno durante l’estate, il Viridarium. Parco delle sculture contemporanee del Museo di Santa Giulia a Brescia si arricchisce, dal 23 aprile, della «Nike Metafisica» di Francesco Vezzoli (Brescia, 1971).
In quelli che erano i giardini e gli orti delle domus romane che si alzavano qui (le «Domus dell’Ortaglia», perché i loro resti affioravano negli orti del Monastero longobardo di Santa Giulia), Fondazione Brescia Musei ha ricostruito da tempo, accanto all’orto e frutteto, il giardino ornamentale in cui il verde dialoga con i reperti romani. La scultura di Vezzoli, che reinterpreta la «Nike di Samotracia» del Louvre alla luce della pittura metafisica di Giorgio de Chirico, trova dunque qui la sua collocazione ideale, trattandosi di una grande scultura in cemento che evoca quella acefala del Louvre, alla quale Vezzoli ha assegnato una lucente testa da manichino dechirichiano.
In occasione della presentazione dell’opera, il 23 aprile alle 18, si tiene nell’Auditorium di Santa Giulia un incontro tra Francesco Vezzoli e il regista britannico Peter Greenaway, uno dei punti di riferimento dichiarati dell’artista italiano (prenotazioni: 0308174200, cup@bresciamusei.com). E nella stessa occasione, in un talk moderato da Chiara Costa, Head of Programs di Fondazione Prada, e organizzato in collaborazione con OltreConfine Festival, viene presentato il catalogo (Allemandi) della mostra «Victoria mater. L’idolo e l’icona» (prorogata fino al 21 giugno), un progetto a cura di Donatien Grau in cui la «Vittoria alata» entra in dialogo con l’«Idolino di Pesaro», giunto dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, cui Fondazione Brescia Musei ha a sua volta prestato importanti reperti del deposito bronzeo del Capitolium per la mostra «Icone di potere e bellezza» (fino al 14 giugno, catalogo Allemandi). Sempre il 23 aprile, alle 20.30, al Cinema Nuovo Eden viene poi proiettato, in onore di Peter Greenaway, il suo famoso film «I misteri dei giardini di Compton House».
«Nike Metafisica» (2019) di Francesco Vezzoli, già presentata a Brescia nel 2021-22 all’interno del progetto «Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli», quando la «Vittoria alata» tornò in città dopo il lungo restauro all’Opificio delle Pietre Dure a Firenze, e in seguito esposta con successo alla Collection Lambert di Avignone, entra dunque ora ufficialmente a far parte delle collezioni civiche bresciane, grazie al contributo di Italian Council.
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