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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliQuattro agenti della polizia, un artista "audace", una galleria a Chelsea. Tre protagonisti per un plot perfetto. Finito, però, male. Perché giovedì l'artista, Isaac Wright, è stato arrestato durante l'inaugurazione della sua prima personale di sempre alla Galleria Robert Mann. Due macchine delle forze dell'ordine si sono presentate davanti ai cancelli della galleria di Manhattan alle ore 20.00 nel pieno del vernissage dell'esposizione ("Coming Home"), per poi fare irruzione nello spazio e portare via Wright, arrestandolo. Wright, un ex paracadutista militare conosciuto professionalmente come "Drift", era stato accusato di violazione di domicilio di terzo grado, un reato minore di classe B secondo la legge dello Stato di New York. Dall'immensità del Queensboro Bridge alle altezze dell'Empire State Building, Wright ha catturato ogni cosa con la sua fotocamera. La maggior parte delle immagini più vendute di Wright, difatti, hanno a che fare con la sua scalata degli edifici iconici della città e con la realizzazione di scatti da altezze che solo pochi avrebbero mai potuto sognare di raggiungere. Avendo prestato servizio come nell'esercito americano e soffrendo di una grave patologia post-tramautica, è risaputo che Wright prova a combattere con il suo male sublimandolo nelle sue foto. Rielaborandolo e provando a uscirne. Solo così, dice, sente di stare meglio. Wright era già stato arrestato nel 2020, dichiarando proprio che "Essere rinchiuso si è rivelato un dono. È stato motivante. Non riuscivo a capire la libertà che cercavo di esprimere finché non l'ho persa tutta e sono stato costretto a lottare per ottenerla". La fotografia è una terapia.
Copyright: Isaac Wright
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