Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Uno dei manufatti antichi recuperati negli scavi di Potenza Picena

Image

Uno dei manufatti antichi recuperati negli scavi di Potenza Picena

Le presenze preromane sul colle di Potenza Picena

Nella cittadina del Maceratese la riqualificazione di piazza Matteotti ha fruttato la scoperta di antiche vestigia e di numerosissimi reperti archeologici

Vittorio Bertello

Leggi i suoi articoli

Potenza Picena (Mc), nel corso dei lavori di riqualificazione della piazza Matteotti, condotti dal Comune, l’assistenza archeologica, diretta dalla Soprintendenza Abap per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata (nelle persone del soprintendente archeologo Giovanni Issini e della funzionaria archeologa Cecilia Gobbi) e svolta dalla Società Cooperativa ArcheoLab di Macerata, ha evidenziato la presenza di varie vestigia antiche. Sono state ritrovate alcune strutture murarie di epoca medievale, probabilmente riferibili all’ultima fase di costruzione dell’antica Pieve di Santo Stefano, e diverse sepolture.

La struttura religiosa, di cui si conosce l’esistenza a partire dall’anno 900 d.C., perdura fino alla fine del Settecento, quando viene abbattuta definitivamente (1796) per ampliare la piazza comunale.

La pieve ha uno sviluppo longitudinale a tre navate in senso est-ovest con l’abside ubicata sul lato est della piazza; il muro di facciata invece è stato individuato al centro di essa, parallelo alla fontana.

Gli interventi di scavo hanno consentito poi di raccogliere numerosissimi reperti archeologici, inquadrabili in un arco cronologico che va dall’epoca preromana a quella romana, da quella altomedievale fino ad arrivare all’epoca moderna, documentando quindi una presenza umana persistente e articolata.

In particolare, rivestono notevole importanza alcuni strati che hanno restituito una grande quantità di frammenti ceramici di epoca preromana (VI-III secolo a.C.), che, pur non riconducibili a strutture archeologiche definite, fanno ipotizzare la presenza di un abitato piceno sul colle di Potenza Picena.

Studi preliminari fin qui condotti sembrano suggerire, nonostante la complessità che indagini di archeologia urbana comunemente comportano, la presenza di un contesto storico archeologico di assoluto rilievo, che verrà approfondito con lo studio accurato di vestigia e reperti. I lavori di ricerca archeologica hanno consentito lo svolgimento dei lavori di sistemazione della piazza, che sarà di nuovo completamente fruibile dal mese di settembre.

Vittorio Bertello, 05 agosto 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Ieri 21 agosto, mentre le autorità presentavano le scoperte effettuate, alcune gru, applaudite dagli astanti, sollevavano in superficie diverse sculture. Intanto la città è minacciata dai cambiamenti climatici

Un team formato da alcuni studenti di archeologia e dai loro insegnanti ha riaperto nel 2024 nella cittadina del dipartimento del Rodano un cantiere didattico, proseguito questa estate. Gli scavi ora si interrompono per riprendere nell’estate 2026

L’ha lanciata il direttore del sito «La Tribune de l’art», Didier Rykner, secondo cui il manufatto è «troppo fragile per essere trasportato senza grandi rischi»

È stato affidato al Centro Conservazione e Restauro, ospitato dalla Reggia alle porte di Torino, un progetto di conservazione preventiva della Sala d’Armi del museo milanese

Le presenze preromane sul colle di Potenza Picena | Vittorio Bertello

Le presenze preromane sul colle di Potenza Picena | Vittorio Bertello