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MODA
L’auspicio di una più «equa» assegnazione dell’autonomia di scelta sul vestirsi e «accessoriarsi» avrebbe, tra gli effetti positivi, anche quello di far scoprire nuovi marchi o negozi
La «fear of missing out» non è scomparsa per scelta individuale, ma per il fallimento del sistema del lusso nel mantenere una promessa implicita: trasformare lo sguardo, interrogare il corpo, generare desiderio
L’apporto delle stiliste donne al menswear mette in luce l’elemento della pluralità insito nel concetto di maschile e va riconosciuto il valore dato da uno sguardo esterno per cogliere le crepe insite nella sua costruzione
Un pop-up durante la Copenhagen Fashion Week sancisce la collaborazione tra le due piattaforme. A giugno sarà allestito in corso Como
Per capire il suo gusto raffinatissimo nell’acquistare capolavori di arte contemporanea occorre andare in via Nazionale, nel Palazzo delle Esposizioni, dove è allestita la Quadriennale di Roma 2025
Oggi il racconto del lavoro della coppia iconica nella storia della moda continua a PM23, in piazza Mignanelli 23 a Roma, in cui l’istituzione immagina un hub dinamico e multidisciplinare
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La 65ma edizione dell’evento portoghese, emblema delle fashion week «ai margini», conferma che se vogliamo esplorare davvero la moda, occorre tenere d’occhio anche ciò che accade ai confini dell’impero
Nel pieno del fashion reset, tra musei, passerelle e vetrine, la moda ridefinisce la propria identità e il proprio senso. Un viaggio tra mostre, designer e spazi dove l’abito diventa linguaggio, esperienza e pensiero
Infiniti debutti a Parigi, e tanto si è parlato di un fashion reset che forse non c’è stato. Ma il sistema moda si è riassestato. Il sesso affascina come non succedeva da anni. Blazy da Chanel chiude in bellezza
L’eccitazione a Milano è stata palpabile, come non si sentiva da anni. I creativi hanno fatto il loro, ora sta ai manager trasformare queste visioni in concretezze che vivono nel mondo. Perché non d’arte e d’amore vive la moda
Il vento sta cambiando? Da Prada grande show a cui, come in un cineforum, segue dibattito. Dario Vitale da Versace dimostra di saper e voler fare. Ma anche altrove è tutto un tirarsi su le maniche e si è ricominciato finalmente a pensare
Archetipi? Prototipi? Stereotipi? Da Gucci c’è Demna con le sue caricature. Simone Bellotti più Jil Sander di Jil Sander. Ma anche tanta confusione sotto al cielo. E qualche sprazzo di bella autonomia















