Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Bartolomeo Pietromarchi a Casa Balla quando era direttore di MaXXI Arte

Foto Musacchio

Image

Bartolomeo Pietromarchi a Casa Balla quando era direttore di MaXXI Arte

Foto Musacchio

Pietromarchi: «Era tutto pronto, il diktat di Sangiuliano ha lasciato di stucco me e Giuli»

La grande mostra sul Futurismo che non giunse mai al MaXXI

Bartolomeo Pietromarchi ha diretto il MaXXI Arte dal 2016 al 2023, precedentemente era stato a capo del Macro, aveva curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, e lavorato a decine di grandi mostre, in rapporto serrato con istituzioni straniere, eminenti studiosi e amministrazioni, ma, come per Fabio Benzi, mai gli era accaduto quanto è riuscito a far accadere Gennaro Sangiuliano: il fallimento di una grande mostra sul Futurismo, pronta a essere ospitata al MaXXI. Un’esperienza scioccante, un vero inedito sullo scenario della vita istituzionale nazionale e internazionale recente, che adombra una metodologia di approccio cieco e autoritario alla sfera culturale. E anche poco informato.

Racconta Pietromarchi: «È stato un diktat, Sangiuliano, saputo della mostra, curata da Fabio Benzi, che dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, doveva giungere a Roma, si è infuriato, anche con Giuli, allora presidente del MaXXI che aveva accolto la proposta dal museo olandese con grande favore. Ci avevo lavorato per mesi, curando tutti particolari, funzionari olandesi erano venuti a Roma, erano state stabilite le date. A fine aprile 2023 ero pronto per recarmi ad Otterlo per l’inaugurazione e per mettere a punto gli ultimi elementi, ma Sangiuliano ha gridato il suo stop. Lasciando noi e gli olandesi di stucco. E con grande imbarazzo ho dovuto scrivere una lettera formale ai colleghi del Kröller-Müller Museum, adducendo motivi di budget, ma il problema era un altro…».

Come definirlo?
Ingerenza della politica nella vita culturale del Paese, un entrare a gamba tesa nelle decisioni dei musei. La mostra su Tolkien, alla Gnam, è stata imposta all’allora direttrice Cristiana Collu dall’alto, per arbitraria volontà del ministro Sangiuliano.

Che fare?
Affermare con forza l’autonomia delle scelte culturali dei musei..

 

Guglielmo Gigliotti, 04 ottobre 2024 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La splendida dimora gentilizia del Cinque Seicento romano, che ospitò opere di Mantegna, Tiziano, Correggio e Giorgione, è oggetto di un piano di restauro e valorizzazione da 1,6 milioni di euro

La tappa romana, che riunisce oltre 150 opere, approfondisce anche l’importante versante delle arti applicate

Nel 400mo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, Palazzo Barberini a Roma riunisce oltre 60 opere per illustrare come il sodalizio umano e culturale tra lo scultore e il papa fu all’origine del Barocco

A promuoverlo il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni: «Cominceremo dal coinvolgimento di persone affette da patologie neurodegenerative o che soffrono di stati depressivi»   

Pietromarchi: «Era tutto pronto, il diktat di Sangiuliano ha lasciato di stucco me e Giuli» | Guglielmo Gigliotti

Pietromarchi: «Era tutto pronto, il diktat di Sangiuliano ha lasciato di stucco me e Giuli» | Guglielmo Gigliotti