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Esempi di sarcofagi della cripta degli Hohenzollern nel Duomo di Berlino

Foto © Berliner Dom. Muhrbeck Streubel

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Esempi di sarcofagi della cripta degli Hohenzollern nel Duomo di Berlino

Foto © Berliner Dom. Muhrbeck Streubel

Riapre dopo sei anni di restauri la cripta degli Hohenzollern nel Duomo di Berlino

Nei 91 sepolcri e bare di principi e re della dinastia prussiana qui custoditi si riflettono cinque secoli di cultura funeraria e di stili artistici. I lavori sono costati 29 milioni di euro 

Anna Maria Farinato

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È uno dei luoghi di sepoltura dinastici più importanti d’Europa, al pari della cripta dei Cappuccini a Vienna, alle cripte reali della parigina Cattedrale di Saint-Denis a Paris o al «Panteón de lo Reyes» dell’Escorial, nei pressi di Madrid. Nella «Hohenzollerngruft», un sobrio spazio di circa 1.400 metri quadrati dalle volte intonacate sorrette da possenti colonne nei sotterranei del Duomo di Berlino, riposano principi e re della casa degli Hohenzollern e le loro famiglie. Nei 91 sarcofagi, sepolcri e bare in pietra, metallo e legno, alcuni semplicissimi altri sontuosamente decorati (i più fastosi, interamente rivestiti in oro, sono quelli di Federico I, 1657-1715, e della seconda moglie Sofia Carlotta,1668-1705, realizzati da Andreas Schlüter)., dalla fine del XVI all'inizio del XX secolo si riflettono tutti gli stili artistici e cinquecento anni di cultura funeraria brandeburghese-prussiana. Durante la Seconda guerra mondiale anche la cripta degli Hohenzollern fu gravemente danneggiata dal crollo della cupola principale, colpita dai bombardamenti, e dall'incendio che ne seguì. Alcune bare furono quasi completamente distrutte.  

Il 28 febbraio, dopo oltre dieci anni di progettazione e sei anni di lavori costati 29 milioni di euro, la cripta degli Hohenzollern si svelerà a fine restauro, con una giornata di porte aperte. Grazie ai finanziamenti del Land Berlino e del Ministero Federale della Cultura e dei Media, la Hohenzollerngruft e la stessa Cattedrale sono ora accessibili senza barriere architettoniche. La cripta è ora dotata di un nuovo sistema di ventilazione e climatizzazione, di una nuova illuminazione e grazie al sostegno della Fondazione culturale Cornelsen, dispone di una propria area didattica, in cui attraverso oggetti, testi, filmati e un modello interattivo in scala dell’ambiente fornisce informazioni dettagliate sulla tomba degli Hohenzollern e sulla disposizione delle sepolture. 

Domenica 1 marzo (ore 10) si terrà una funzione solenne con ospiti provenienti dal mondo della cultura, della politica, della chiesa e della società. Dopo il fine settimana in cui la cripta sarà accessibile gratuitamente, da marzo si pagheranno 15 euro di ingresso per un percorso che dalla cripta conduce fin sulla panoramica cupola, uno dei simboli dei Berlino, da cui si gode una spettacolare vista sulla Sprea e sulla città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cripta dopo il restauro

Anna Maria Farinato, 27 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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Riapre dopo sei anni di restauri la cripta degli Hohenzollern nel Duomo di Berlino | Anna Maria Farinato

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