Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Monica Trigona
Leggi i suoi articoliAl di là dei periodi storici e dei linguaggi utilizzati, quali criteri sono fondamentali nella selezione delle opere destinate all’asta?
La nostra selezione si basa su un equilibrio rigoroso tra qualità e rilevanza di mercato. Un criterio essenziale è la soglia di valore: per questa tipologia di aste cerchiamo opere con un valore commerciale superiore ai 1.000 euro, garantendo così un alto standard qualitativo. Per i settori dell'Arte Classica, della Grafica e del Dopoguerra, puntiamo su nomi nazionali e internazionali consolidati, il cui curriculum sia supportato da una solida storia espositiva. Al contempo, per la sezione dedicata alle opere provenienti direttamente dagli studi, selezioniamo artisti emergenti che hanno già dimostrato una forte trazione sulla nostra piattaforma. In ogni caso, il "corredo" dell’opera è imprescindibile: ogni lotto deve essere accompagnato da certificati di autenticità, provenienza verificata e, ove possibile, bibliografia e pubblicazioni, elementi che offrono la necessaria sicurezza al collezionista.
Ci sono dei periodi storici e delle geografie dell’arte che ricercate di più?
Per questa specifica collaborazione, il focus è dichiaratamente rivolto all'arte italiana, che rappresenta uno dei segmenti più dinamici e reattivi all'interno del mercato globale di Catawiki. L'Italia ha un patrimonio artistico che continua a esercitare un fascino magnetico sui collezionisti di tutto il mondo. Tuttavia, la nostra natura è intrinsecamente internazionale: non ci poniamo limiti geografici rigidi. La selezione include regolarmente eccellenze europee, così come artisti americani e asiatici che rispondono ai gusti di un'utenza sempre più cosmopolita e attenta alle tendenze globali.
C’è un artista o una corrente particolare che vorreste proporre per vari motivi come, ad esempio, il suo apprezzamento sul mercato e la sua rarità?
Più che puntare su un singolo nome, la nostra strategia mira a valorizzare il dialogo tra epoche diverse. Attualmente, notiamo un forte interesse per quegli artisti che sanno coniugare linguaggi contemporanei a tecniche tradizionali, o per opere che, pur essendo storicizzate, mantengono una freschezza visiva capace di dialogare con gli interni moderni. Il nostro obiettivo è offrire rarità che non siano solo investimenti finanziari, ma pezzi capaci di arricchire culturalmente una collezione, mantenendo sempre un occhio attento alla sostenibilità del loro valore nel tempo.
Courtesy of Catawiki
Courtesy of Catawiki
Con l’asta di opere d’arte che avete promosso dal 5 al 22 dicembre scorso (325 lotti che coprivano secoli e linguaggi diversi), siete riusciti a coinvolgere 2.519 offerenti e a superare la media di 5,5 offerenti per lotto. Quanto è stato decisivo il lavoro curatoriale nel rendere leggibile e attrattiva una proposta così eterogenea?
Il lavoro curatoriale è stato il vero collante dell'intera asta. In un ecosistema digitale dove l’offerta può apparire sovrabbondante, il nostro ruolo è quello di filtrare e narrare. Abbiamo lavorato per creare percorsi di lettura chiari all'interno dell’asta, permettendo al collezionista di orientarsi tra secoli e stili diversi senza perdere il filo conduttore della qualità. La leggibilità di una proposta così vasta dipende dalla capacità di presentare ogni lotto non come un oggetto isolato, ma come parte di una narrazione coerente che riflette l’evoluzione del gusto.
I numeri della prima asta di opere d’arte in collaborazione con Il Giornale dell’Arte raccontano un buon equilibrio tra partecipazione, valore medio dei lotti (oltre 1500 euro) e ricavo complessivo (centinaia di migliaia di euro). Secondo voi, qual è la competenza chiave che distingue oggi il vostro modo di progettare un’asta e che ha inciso di più su questi risultati?
La competenza chiave è la capacità di coniugare l'expertise tradizionale con l'analisi dei dati. Da un lato abbiamo la sensibilità dell'esperto d'arte che valuta l'opera "fisicamente" e storicamente; dall'altro abbiamo strumenti tecnologici che ci permettono di capire esattamente cosa cercano i nostri utenti. Questo approccio "ibrido" ci permette di calibrare l’offerta sulla domanda reale, ottimizzando i prezzi di riserva e garantendo che ogni opera trovi il pubblico giusto. È questa precisione nel matching tra opera e offerente che genera l'alta partecipazione che abbiamo visto.
Il lotto di Alfonso Sánchez, artista emergente, ha quasi raddoppiato il prezzo di riserva grazie a 20 offerte. Come riuscite a individuare e reclutare artisti emergenti così promettenti e a costruire fiducia attorno a loro sul mercato?
La fiducia si costruisce attraverso la trasparenza e la continuità. Monitoriamo costantemente le accademie, le fiere e i social media, ma il vero banco di prova è la nostra piattaforma. Artisti come Sánchez vengono selezionati perché presentano una cifra stilistica riconoscibile e una coerenza progettuale. Catawiki funge da acceleratore di visibilità: offriamo agli emergenti una vetrina internazionale che spesso le gallerie fisiche non possono garantire, fornendo al contempo ai collezionisti dati trasparenti sulle performance passate dell'artista, creando così un circolo virtuoso di fiducia e rivalutazione.
I risultati dei vostri top lot per la prima asta in collaborazione con Il Giornale dell’Arte, oltre a Sánchez anche Basquiat, Dumas e Segantini, mostrano un grande interesse sia per artisti iconici che per opere storiche. Come riuscite a combinare visibilità, selezione e narrazione per massimizzare la competizione e il coinvolgimento su lotti così diversi?
La nostra strategia si basa sulla democratizzazione dell'eccellenza. Trattiamo il top lot storico con la stessa cura e attenzione comunicativa dell'artista contemporaneo. Utilizziamo una narrazione stratificata: per Segantini puntiamo sul valore museale e storico; per un contemporaneo come Sánchez, sottolineiamo il potenziale di crescita e l'impatto estetico. Questa "contaminazione" tra icone e nuove proposte attira un pubblico eterogeneo (dai grandi investitori ai giovani collezionisti), stimolando una competizione sana che eleva il valore di tutto il catalogo.
Altri articoli dell'autore
La fiera si svolgerà dal 18 al 21 aprile, in concomitanza con Art Week e Design Week, trasformando Palazzo Galbani in una piattaforma internazionale per la ricerca
La pittura di Adria Santunione e il collezionismo come racconto personale alla Galleria Fondantico
Prima apparizione in asta per il dipinto protagonista della vendita del 25 marzo
«Sabbia», del 1952 del maestro umbro, è protagonista della vendita «Only One» di Gregory’s Casa d’Aste, tra materia, storia e collezionismo internazionale



