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Edmondo di Robilant e Marco Voena

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Edmondo di Robilant e Marco Voena

Robilant e Voena si separano

Dopo oltre vent’anni insieme, i fondatori si dividono per avviare due realtà familiari autonome, affidando un ruolo centrale ai figli e ridisegnando il futuro del loro modello di business

Monica Trigona

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Dopo più di due decenni di collaborazione nel mercato internazionale dell’arte, Edmondo di Robilant e Marco Voena hanno deciso di intraprendere percorsi separati, chiudendo un capitolo importante della loro storia comune alla guida della galleria Robilant + Voena, fondata nel 2004. La scelta, tuttavia, non assume i contorni di una rottura quanto piuttosto quelli di una trasformazione naturale, guidata da una questione sempre più centrale nel settore: il passaggio generazionale.

Da questa evoluzione nascono due nuove realtà indipendenti, Robilant e Voena, entrambe strutturate come imprese familiari e destinate a svilupparsi con il contributo diretto dei figli dei fondatori. Nel primo caso, sarà Michele di Robilant, trentenne con esperienze maturate in diverse gallerie contemporanee, ad assumere il ruolo di direttore, con responsabilità che spaziano dall’organizzazione delle mostre allo sviluppo strategico, con un’attenzione particolare al contemporaneo. Sul versante Voena, la guida operativa passa a Edoardo Voena, affiancato dalla sorella Virginia Voena, che ricoprirà il ruolo di sales director muovendosi tra Milano e la Svizzera.

La decisione di separare le attività riflette una dinamica diffusa ma raramente portata a compimento con successo nel mondo delle gallerie: la difficoltà di trasmettere imprese fortemente identitarie, costruite attorno alla visione dei fondatori, a una nuova generazione. In questo caso, invece, la transizione sembra essere stata concepita come un’opportunità per rilanciare, più che per conservare, aprendo spazi a nuove energie e a modelli organizzativi differenti.

Dal punto di vista curatoriale, entrambe le gallerie manterranno una continuità con il passato, proseguendo quel dialogo tra Old Masters, arte moderna - in particolare italiana del Novecento - e contemporaneo che aveva definito l’identità di Robilant + Voena. Cambierà invece l’assetto operativo: Robilant adotterà una struttura più snella e concentrata su Londra, mentre Voena continuerà a muoversi tra Milano e una futura sede londinese, con la possibilità di un nuovo approdo anche a New York, dopo la recente chiusura dello spazio espositivo nella città americana.

Le due realtà continueranno inoltre a presidiare il circuito delle grandi fiere internazionali, elemento imprescindibile per mantenere visibilità e relazioni in un mercato sempre più globale e competitivo. È proprio su questo punto che emerge una delle principali sfide evidenziate dalla nuova generazione: oggi gestire una galleria richiede competenze sempre più ampie, che includono non solo la conoscenza storico-artistica ma anche capacità manageriali, attenzione agli aspetti normativi e padronanza degli strumenti digitali. In questo contesto, la scelta di alleggerire le strutture e rendere più agili i modelli di business appare come una risposta concreta alle trasformazioni del settore, segnato negli ultimi anni da un aumento dei costi e da una crescente complessità operativa. La separazione tra le due realtà diventa così anche un modo per sperimentare approcci diversi, mantenendo però una radice comune.

Monica Trigona, 09 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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