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Monica Trigona
Leggi i suoi articoliLa primavera porta a Saluzzo, antica capitale del marchesato a cui diede il nome (per oltre quattro secoli, dal 1142 al 1548) dal suggestivo borgo medievale, un fermento creativo che trasforma la città in un laboratorio aperto al mondo: torna infatti la decima edizione di START/Storia e Arte, dall’11 al 18 giugno, un evento che intreccia arte, design e artigianato, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale, tattile e partecipativa. Quest’anno, il festival propone il tema «Rencontre», un invito all’incontro tra tradizione e innovazione, tra generazioni e linguaggi differenti, in un percorso che valorizza la manualità e la creatività come strumenti di dialogo tra passato e futuro.
Al centro della manifestazione, la 88ma Mostra Nazionale dell’Artigianato, in programma dall’11 aprile al 17 maggio, quest’anno arricchita da «Di bosco, di legno, disegno», mostra al Museo Civico Casa Cavassa curata dal noto designer Axel Iberti. Quest'ultimo ha scelto di interpretare il legno, simbolo del territorio, come materia viva e protagonista assoluta, in un dialogo tra design contemporaneo e artigianato locale. Casa Cavassa si trasforma: sedute sospese, madie colorate, pannelli fluttuanti e sculture narrano storie di materia, tempo e memoria.
Il percorso espositivo mette in dialogo opere storiche e contemporanee provenienti da diverse nazioni: da Philippe Starck, con la sedia Dick Deck che sfida la gravità, a Maartje Sternkamp e il suo sgabello modulare Highchair, fino a Godefroy de Vireau e Echelle, seduta-scala in betulla che gioca con equilibri precari e superfici ruvide. Ettore Sottsass con la madia Freemont, Marco Zanini con il cabinet Amazon, Alighiero Boetti con il leggio Leggi e Bill Woodrow con la sedia Harry mostrano come il legno possa essere nobilitato e trasformato in arte e design. Richard Woods propone i tappeti RW2/RW3, parodie ironiche della grana del legno, mentre Alvaro Siza con Farfallina e Farfallina Esplosa crea elementi leggeri che fluttuano nello spazio, e Pino Tovaglia trasforma l’alfabeto in reliquie tattili scolpite nel legno.
Non mancano le proposte europee: Jiri Krejcirik dalla Repubblica Ceca con la serie Noveau, Ton A.S. con Oda Chair, Ward Wijnant e Onno Adriansee dai Paesi Bassi, e da Parigi Studio GGSV con Play with Fire. Tra i nomi più contemporanei, Studio Nucleo con la panchina Souvenir of the Last Century, Lesels con madie e tavolini dalle linee pure, Alessandro Zambelli con l’Orologio Wait of Time e le poltroncine Murano Nascer do Sol Bench, Atelier Biagetti con L’Architetto e Monoferments con Tempesta, una sedia e panca in ciliegio recuperato da uragani. Anche i talenti piemontesi hanno ampio spazio: Luca Federico Ferrero con Per fare un albero ci vuole il legno, Enzo Mastrangelo con la madia Incomposizione, Enzo Bersezio con la serie Minareto, e l’ebanista saluzzese Omar Barbero con opere come La Pazienza del Ciottolo. E infine eccellenze artigiane come Salvi Harps, fondata da Victor Salvi negli anni ’50, con l’arpa Iris Gold.
Fondazione Ferrero Comotto, Sedia «Echelle» di Godefroy de Vireau, 1998. Courtesy of START Storia e Arte Saluzzo
Fondazione Ferrero Comotto, sedia «Dick Deck» di Philippe Starck per Driade. Courtesy of START Storia e Arte Saluzzo
Nei due fine settimana dell’11-12 e 18-19 aprile, il festival si trasferisce al Quartiere di Piazza Montebello con «Le Botteghe del Fare», un universo vivo e tattile in cui oltre sessanta artigiani e associazioni trasformano materiali disparati in oggetti unici, raccontando le storie dietro le mani che li creano. Dalla ceramica al vetro, dai tessuti al cuoio, dalle arpe ai mosaici, ogni laboratorio è un invito alla partecipazione: light design, lampade origami, intaglio del legno, calligrafia, mosaici, tessitura comunitaria, sartoria upcycling e prodotti da forno artigianali. Le botteghe aprono sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 10 alle 20, a ingresso gratuito, offrendo a tutti la possibilità di immergersi nel fare e comprendere l’importanza dell’arte manuale come motore creativo e sociale. In parallelo, gli artigiani espongono nei luoghi storici del Premio Matteo Olivero: il Foyer del Cinema Teatro Magda Olivero, i Fondi Storici ex Biblioteca Civica e la Sala Capitolare del Chiostro di San Giovanni, permettendo al pubblico di confrontare tradizione e sperimentazione contemporanea in un dialogo continuo tra città, artigianato e arte.
La città stessa diventa palcoscenico di esperienze sensoriali uniche. Alla Castiglia, l’installazione olfattiva «FRANCESCA CASALE SENSU. REMINISCENCE», curata da Lorena Tadorni e realizzata con la collaborazione di studenti e professionisti locali, invita a un viaggio multisensoriale in cui fragranze e superfici incise evocano memoria, ribellione e libertà. Al Monastero della Stella, «Il Tempo Ricamato» celebra la tessitura e il ricamo come strumenti di equilibrio tra mente e mani: laboratori per bambini e ragazzi, conferenze sulla concentrazione e spettacoli teatrali offrono un’esperienza completa di apprendimento e creatività. Anche i più piccoli trovano il loro spazio grazie al progetto MATERIO, che trasforma Casa Cavassa in laboratorio educativo. Ogni oggetto costruito diventa parola di un linguaggio manuale, un invito a sviluppare l’intelligenza pratica e creativa, stimolando i bambini a collegare pensiero e azione. L’iniziativa riflette una convinzione semplice ma potente: senza mani, le idee restano sospese. Dal 24 aprile al 3 maggio, Confartigianato Cuneo porta al Monastero della Stella la mostra «L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro», un percorso narrativo che esplora l’evoluzione dell’artigianato contemporaneo, dal rapporto con le tradizioni locali alla capacità di innovare, restituendo al pubblico una visione dinamica e prospettica del «fare» e del ruolo dell’artigiano nella società moderna.
Anche l’arte contemporanea trova il suo spazio tra le antica mura cittadine con due importanti iniziative: la 31ma Mostra di Arte Contemporanea Powered by Paratissima dal 9 al 17 maggio e la 18ma edizione di Saluzzo Contemporanea. La prima esposizione è allestita all’interno del Quartiere, principale polo socioculturale della città all’interno del complesso dell’ex Caserma Mario Musso, con opere di artisti che si confrontano con ricerche disparate nel segno della sostenibilità. Il secondo allestimento invece si intitola «Tracciando il sentiero. Arte, ambiente e visioni del futuro» (9 marzo – 13 settembre) e riguarda più strettamente le problematiche contemporanee filtrate da visioni che «esplorano il rapporto tra energia, materia e spazio, aprendo nuove prospettive sul modo in cui gli esseri umani abitano e comprendono il mondo». Inoltre, l’artista Davide Sgambaro è il protagonista di quest’anno dell’ormai consueto Premio Matteo Olivero giunto alla sua 48ma edizione. Il giovane padovano vedrà la sua opera installata dal 18 giugno presso la Piscina Comunale per poi entrare a far parte di un circuito permanente di opere in città. Sono ormai 8 anni che, infatti, il premio dà accesso a un percorso d’arte pubblica sempre in divenire toccando luoghi urbani molto speciali, dal Palazzo Comunale alla Casa della Musica, dal Quartiere alla Cappella Cavassa. Non bisogna dimenticare infine che a Saluzzo, città dove arte, design e artigianato convivono e si sostengono a vicenda, trasformando spazi storici e piazze in un racconto corale di idee, anche l’antiquariato occupa una propria, rilevante, posizione. Dal 23 maggio al 2 giugno si svolge la 49ma Mostra Nazionale dell’Antiquariato curata da Franco Brancaccio. L’antico Castello dei Marchesi, che sovrasta l’affascinante borgo medievale, è scenario privilegiato di un allestimento che raccoglie molti fra i più prestigiosi nomi italiani operanti nel mondo dell’antiquariato: Antichità Brancaccio di Saluzzo (CN), Antichità Fabrizio Fallavena di Cento (FE), Antichità La Pieve S.r.l. di Sabbio Chiese (BS), Ars Antiqua di Milano, Bonanomi Antiquariato di Moncalvo (AT), Casa d’Aste Boetto di Genova, Cecchetto Roberto di Castelfranco Veneto (TV), Fabio Di Ruggiero di Torino, Francesco Obligato di Torino, Galleria il Portico di Pinerolo, M&C Antichità e Design de La Valletta Brianza (LC), Novarino Fine Art di Torino, Best Ceramics Raffaello Pernici di Rosignano Marittimo (LI) e Siletti Davide Antichità di Caselle Torinese (TO).