Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliOggi 18 maggio la ministra francese della Cultura Catherine Pégard ha annunciato il team vincitore del concorso internazionale di architettura «Louvre Nouvelle Renaissance». Per portare avanti questo ambizioso progetto sono stati scelti Studios Architecture Paris e Selldorf Architects. «Il progetto presentato da Studios Architecture Paris e Selldorf Architects è stato selezionato per la qualità della proposta architettonica e per la sua integrazione nel contesto storico, urbano e paesaggistico, che tiene pienamente conto delle esigenze relative all’accoglienza del pubblico, chiarezza dei percorsi, sobrietà e vegetalizzazione, il tutto tenendo opportunamente conto delle questioni relative alla sicurezza», ha dichiarato il ministero in un comunicato.
I vincitori sono stati selezionati da una giuria tra cinque gruppi candidati. Il duo è completato da Base Landscape Architecture, uno studio francese incaricato della parte paesaggistica e urbanistica del progetto.
Studios Architecture Paris, presieduto da James Cowey, è l’agenzia francese di un collettivo internazionale fondato nel 1985, con sedi a New York, Washington, San Francisco, Los Angeles e Toronto. Ha partecipato alla progettazione della Fondation Louis Vuitton a Parigi e della Fondazione Luma ad Arles, due edifici ideati da Frank O. Gehry. La Fondazione Luma è nota in particolare per la sua torre in acciaio inossidabile.
Lo studio Selldorf Architects è stato fondato a New York nel 1988 dall’architetta tedesca Annabelle Selldorf. Si è distinto in particolare per la sua competenza in progetti culturali complessi, con realizzazioni e ristrutturazioni di rilievo quali The Frick Collection a New York e la National Gallery di Londra (Sainsbury Wing), ampiamente apprezzate per le loro qualità architettoniche e per l’integrazione con gli edifici preesistenti. Lo studio si occuperà anche dell’allestimento scenografico e museografico del progetto del Louvre.
La ristrutturazione dell’ala est del museo ha un costo stimato di 660 milioni di euro e costituisce una parte del progetto «Louvre Nouvelle Renaissance», annunciato nel gennaio 2025 dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. Questo progetto prevede anche un piano di ristrutturazione dell’edificio e, in particolare, la creazione di una nuova sala dedicata alla Gioconda.
I lavori prevedono la creazione di nuovi accessi al museo più visitato al mondo (circa nove milioni di visitatori all’anno) dalla parte orientale con la Grande Colonnata. Questi nuovi accessi andranno ad integrare l’ingresso principale dalla Piramide. In totale, il progetto presidenziale è stato stimato dalla Corte dei Conti francese in 1,15 miliardi di euro.
Nei prossimi mesi si aprirà un periodo di consultazione. Il Ministero non ha indicato una data per l’inizio dei lavori. Nel frattempo, il progetto suscita dibattiti: i sindacati lo contestano e parlano di un cantiere faraonico, lontano dalle priorità. La direzione del museo lo vede invece come un modo per porre rimedio alla vetustà delle strutture, messa in luce in particolare dalla spettacolare rapina del 19 ottobre.
Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Nell’antico villaggio abbandonato, sito tra i comuni di Sorso e Sennori (Ss), una nuova campagna di scavi si è concentrata all’interno del perimetro di un’abitazione distrutta da un incendio attorno al 1350. Le indagini hanno però evidenziato livelli più antichi, risalenti al Duecento e all’età giudicale (XI-XII secolo)
Il sito è un complesso di epoca romana collocabile tra l’età repubblicana e quella imperiale. L’insediamento era articolato in due aree: una parte produttiva, destinata alla trasformazione dell’uva in vino, e una parte residenziale, affacciata verso il mare
I capolavori, firmati da Gustav Klimt, Egon Schiele e Richard Gerstl, entrano come «ospiti d’onore» nel museo austriaco integrando l’allestimento permanente «Vienna 1900»
L’impiego di tecnologie avanzatissime, tra cui la microtomografia a raggi X, ha permesso ai papirologi di un team dell’Università del Kentucky di «leggere» il contenuto di uno di questi preziosissimi papiri senza nemmeno aprirlo. Il testo rilevato è un «trattato filosofico sull’etica»



