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Redazione
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La prima succursale nordamericana del Centre Pompidou non si farà. James Solomon, il sindaco di Jersey City è stato categorico al riguardo: «Il progetto è morto». Fine della storia. La seconda città più grande del New Jersey dopo Newark, sulla sponda del fiume Hudson proprio di fronte a Lower Manhattan, avrebbe infatti un deficit di 255 milioni di dollari, come riporta NJ.com.
Del progetto Centre Pompidou x Jersey City per la creazione di una sede satellite del museo d’arte moderna e contemporanea di Parigi (attualmente chiuso per lavori fino al 2030) si parlava almeno dal 2021, quando erano stati resi noti i piani per la ristrutturazione, a cura dello studio OMA; di oltre 5.400 metri quadrati dello storico Pathside Building, un edificio del 1912 in Journal Square, con apertura prevista entro il 2024 (ma già nel 2023 l’apertura era slittata al 2026) .Il progetto, promosso da Steven Fulop, il predecessore di Solomon, e dall’allora governatore del New Jersey Phil Murphy, entrambi del partito democratico, era finito nel mirino dei repubblicani dello Stato che l'avevano definito «un circo di sprechi ed eccessi».
Nel 2024, un nuovo progetto, promosso sempre da Fulop, prevedeva che il museo occupasse oltre 9.200 mq in due torri di 50 piani di appartamenti di lusso di nuova costruzione nei pressi sempre di Journal Square. All'epoca il budget annuale del museo era stimato in 27,5 milioni di dollari, derivanti da finanziamenti governativi, crediti d'imposta, donazioni filantropiche, entrate derivanti dalla bigliettazione e altro.
Rimangono per ora confermate le aperture imminenti dei «satelliti» in Corea, a Seul, in Brasile e in Arabia Saudita.
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