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Paolo Roversi, «Kirsten, Paris», 1990 (particolare)

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Paolo Roversi, «Kirsten, Paris», 1990 (particolare)

Uno spazio permanente per il fotografo Paolo Roversi nella sua Ravenna

La nuova area del Museo d’Arte della Città dedicata al maestro è concepita come un ambiente immersivo e teatrale che richiama uno studio fotografico e ospiterà alcuni dei suoi ritratti più celebri

Stefano Luppi

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Dal 21 maggio il Mar, Museo d’Arte della Città di Ravenna si è dotato di uno spazio permanente, curato da Chiara Bardelli Nonino, dedicato al fotografo Paolo Roversi (Ravenna, 1947) e inaugurato pochi mesi prima del compimento dell’80mo anno di età del maestro, noto soprattutto per la fotografia di moda e la ritrattistica. 

Nella nuova area, denominata «Galleria/Quadreria», saranno esposti alcuni dei suoi ritratti più celebri, tra cui quelli delle modelle e attrici Kate Moss, Naomi Campbell, Stella Tennant, Natalia Vodianova, della cantante Rihanna, della principessa Catherine del Galles, della cantautrice iraniano-francese Golshifteh Farahani e della figlia Stella Roversi

L’allestimento, in un ambiente immersivo e teatrale che richiama uno studio fotografico, è stato realizzato grazie al progetto europeo Value Plus (Programma Interreg Italia-Croazia), Enel Green Power e al contributo di Marcegaglia, RM Srl Industrial Machinery, Service Srl. Qui, attraverso le immagini, è possibile riflettere sulla pratica artistica di Roversi (il primo italiano a firmare il «Calendario Pirelli» nel 2020), che si fonda su processi analogici a lunga esposizione e sull’uso della luce come variabile percettiva. E dà vita a immagini che esplorano la fisiologia della visione, la persistenza retinica, la risposta emotiva ai contrasti tonali, attraverso l’impiego del banco ottico e della Polaroid: scatti dalla grana morbida e dai tempi lenti che accentuano la profondità psicologica delle persone ritratte. 

Stefano Luppi, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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Uno spazio permanente per il fotografo Paolo Roversi nella sua Ravenna | Stefano Luppi

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